LA GUAJIRA & LA BORSA WAYUU: L’INIZIO DELLA STORIA

In tutti i posti in cui sono stata non avevo mai visto le borse delle indigene Wayuu.

Nulla, mai viste prima di Marzo 2016 le Wayuu…

Arrivo in Colombia e comincio a vederle indosso a tutti.

Non parliamo poi del casino e delle associazioni possibili per ricordarmi il loro nome.

Donne eleganti, bambini, donne sportive, uomini di tutte le età.

Di tanti colori, di diverse dimensioni e di vari tessuti.

Faccio un pò resistenza nel riuscire ad apprezzare la loro bellezza.

Poi quella resistenza sparisce e arriva la bellezza delle Wayuu.

Capisco che le borse rappresentano la cultura, la tradizione, la spiritualità Colombiana, la storia di un paese così difficile, interessante e ancora poco conosciuto.

Borse Wayuu, Colombia, Tradizione Artigiana, Guajira

Comincio a fare un pò di ricerca e faccio bingo.

Tra mille articoli diversi e scavando a fondo, riesco a ricucire tutta la loro storia.

Le borse vengono prodotte, da sempre, in una regione della Colombia chiamata Guajira.

Si tratta di una regione poverissima, al confine con il Venezuela. La Guajira si affaccia sul mar dei Caraibi dove l’acqua sembra scarseggiare. Qui vive la comunità indigena più numerosa a oggi, della Colombia, i Wayuu.

Wayuu significa “uomini valorosi” anche se sembra che oggi,  la poca economia di questa regione, derivi proprio dalla vendita delle borse, prodotte dalle donne.

I commercianti Bogotani vedono il potenziale economico delle borse. Così ha inizio il tutto. Le comprano per pochissimo e le rivendono, ai turisti e non solo, nei vari mercati della città. Per gli stranieri il costo è sempre basso e anche per le donne Wayuu che le producono il guadagno è (era) sempre basso.

Cerco di capire come sia nato il loro camminare nel mondo. Si perchè mentre effettuo la mia ricerca, scopro che le borse Wayuu stanno sfilando sulle passerelle più famose di tutto il mondo.

Mi è chiaro che c’è qualcuno a cui va il merito per averle fatte conoscere e per averle valorizzate, dato che il tempo impiegato per completarne una, richiede alcune settimane.

Trovo il punto zero che si chiama Sabrina Prioli.

Sabrina non ha discendenze Italiane, è proprio Italiana.

Arriva a Bogotà e il suo background formativo la spinge a conoscere l’antica cultura Colombiana. Vive per svariati mesi presso la comunità Wayuu. Instaura con le Indigene un rapporto di conoscenza e di fiducia. Decide di fondare l’associazione Fundacion Hilo Sagrado, per tutelare i loro diritti di lavoratrici e iniziare progetti di finanziamento trasversali.

Tutte le azioni di Sabrina Prioli vanno nella direzione di eliminare il monopolio e l’esclusività dei commercianti Colombiani e di altri commercianti esteri, che fino ad oggi, ieri,  hanno dettato le loro “regole”.

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To be continued

 

2 commenti

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sabrina

sono bellissime….grazie amica del tuo dono!!!!

    comments user
    Notonlybarcelona.me

    Grazie a te di tutto Sister :)) !!

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