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“IL PASSAGGIO: La MORTE” alias: “L’ Altro Lato Della Medaglia”

La nostra vita è composta, piena zeppa di passaggi.

I passaggi sono dei momenti di transizione, momenti che spariscono per trasformarsi in altro.

Come quando si chiede un passaggio in autostop.

Si va da verso a, per dovere fare qualcosa, per incontrare qualcuno e per poi spostarsi.

Si prosegue in avanti oppure si torna indietro, ma magari non passando dalla strada fatta all’ andata.

Dopo essere stati 9 mesi nel grembo materno e immersi nell’ acqua, si salta a un ulteriore passaggio: quello di uscire. Dall’ elemento acqua si entra nell’ elemento aria. Cambiamo forma, cresciamo, cambia anche quello di cui ci nutriamo, cambiano le nostre emozioni e le nostre priorità.

Poi c’è il passaggio dell’ infanzia, a cui segue quello dell’ adolescenza, il diventare adulti, anziani, e poi…, questo secondo l’iter generale.

All’ interno di questi passaggi della vita anagrafica, legata al corpo fisico, ci sono altri tipi di passaggi. Trovare o meglio, crearsi un lavoro. Incontrare un/a compagna di vita. Procreare ma in maniera consapevole, oppure non farlo ma sempre in maniera consapevole.

In ogni passaggio che attraversiamo nella nostra vita, possiamo andare avanti o indietro. Per esempio, proseguire continuando a perfezionare gli studi intrapresi o tornare indietro per ripartire di nuovo da zero.

In ogni passaggio che attraversiamo della nostra vita, possiamo aggiungere o togliere. Aggiungere un’ ulteriore passione, una nuova casa, un altro figlio. Vendere una casa, diminuire l’ orario lavorativo, eliminare alcune nostre dipendenze. Togliere.

Quando siamo in questo passaggio del togliere, lo facciamo con abbastanza scioltezza, perchè si tratta di qualcosa di cui abbiamo sentito parlare, sul quale ci siamo scambiati opinioni con altri.

L’ unica cosa alla quale nelle società evolute, non siamo stati educati invece è creare uno spazio vuoto non scelto da noi, dove la materia di cui abbiamo memoria scompare del tutto.

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“IL PASSAGGIO: La MORTE” alias: “L’ Altro Lato Della Medaglia”

Il passaggio della morte fino a non moltissimo tempo fa, al tempo dei nostri nonni per esempio, era vissuto senza paura, sia dalla famiglia allargata sia dalla piccola comunità. Le anime che avevano lasciato il corpo fisico e assunto una forma sottile, venivano vegliate in casa con i bambini che spesso correvano intorno giocando.

Quanti di voi hanno sentito raccontare queste storie dai propri genitori ?

Allora, le condizioni di vita della popolazione erano più precarie. Si poteva morire, anche per piccole cose e anche in giovanissima età. Il progresso in medicina, ha allungato l’ età di vita media. Fantastico certo, ma allo stesso tempo e in silenzio, la medicina tradizionale e i nuovi valori della società moderna, ci hanno fatto e continuano, inconsciamente, a farci credere di essere immortali.

Il passaggio della morte sembra essere deliberatamente occultato.

Il passaggio della morte, che arriverà speriamo il più lontano possibile per tutti, è l’unica cosa certa che sappiamo, nel momento stesso in cui nasciamo.

Se di un passaggio della vita umana, come di qualsiasi altra cosa, si smette di parlare, è come se smettesse di esistere. Il fatto è che, indicativo, certezza, non smette, rimane sempre lì, solo che è invisibile agli occhi dei molti.

Se di una qualsiasi aspetto della società si smette di parlare, quando si incomincia a farlo, incute smarrimento e paura, dato che ne sappiamo poco e non sappiamo cosa dire o come viverlo. Non abbiamo il precedente al quale attingere, motivo per cui, quando arriva, andiamo nel pallone e molti lo sgonfiano usando medicinali che invece di aprire, offuscano.

Ecco perchè, con l’ avvento del nuovo protagonista in tutte le nostre vite, a partire da gennaio 2020, il mondo si è fermato.

La paura di morire dei molti, per non dire della maggioranza della popolazione, soprattutto quella ubicata nelle società moderne, dove questo passaggio è svanito.

Se venissimo educati che ogni momento potrebbe essere veramente l’ultimo, e non si tratta di dire le solite banalità o di fare i moralisti, sprecheremmo veramente, tanto tempo in un sacco di cazzate varie, paranoie, temporeggiamento, errori, oppure raddrizzeremmo subito la rotta ?

“IL PASSAGGIO: La MORTE” alias: “L’ Altro Lato Della Medaglia”

Se venissimo educati che l’altro lato della medaglia, l’ altra parte di dualità della vita, come la riconosciamo nel giorno e nella notte, nella luce e nel buio, nell’ uomo e nella donna, è la morte, che esiste, è reale, pensate veramente che il nostro modo di vivere sarebbe le stesso ?

Ci sarebbe immediatamente un inversione di valori e priorità, lasciando andare quelli materiali per aprirci a quelli invisibili, come le nostre emozioni, le nostre passioni, trasformandole in azioni concrete.

E allora, sul serio: 1) la nostra concezione di tempo, cambierebbe completamente, dando veramente valore al famoso e gettonato, momento presente; 2) spingeremmo il gas sulla vita, già, perchè la paura di morire  altro non è che, la paura di vivere davvero.

photocredit @subtlnett

 

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