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ABOUT

FEDERICA ZAMAGNA 

N.O.B. 

Sono Lafede, l’ultimo dei miei sopranomi. Mi spingo verso i Diritti Umani ma *forse* ho paura di farcela & così cambio direzione. Inizio a insegnare in alcune scuole around the globe, con alcuni pit stops in Italia. Mi viene offerto un contratto a tempo inde e, abbastanza in ansia, lo rifiuto.

Quando a un certo punto, il mezzo ovvero l’insegnamento, non giustifica più il fine = il cambiamento, salto, lasciando andare anche il contratto dete. Sono contro tutto, contro tutti e anche contro me stessa.

Intuisco che tutti i miei cambi di direzione sono stati possibili, perché ho finalmente interiorizzato il lasciare andare. E’ diventato un modo di essere. Così mi viene la pazza idea di creare un unico verbo: lasciareandare.

Per la mia personale esperienza, questa è stata la chiave di accesso che mi ha permesso di entrare nel flusso, dove le cose che desideri, quelle che vanno nella direzione della tua evoluzione personale, succedono realmente. Si tratta di un effetto cascata o a effetto domino, scegliete voi.

Il nome N.O.B. nasce perché il primo cambio di direzione, avviene quando giovanissima, approdo a vivere in una Barcellona ancora poco conosciuta (1997). Ci torno a vivere dopo quasi più di 10 anni e mi accorgo che non esiste un solo posto, Not Only Barcelona, appunto. 

Credo che ognuno di noi abbia un proprio posto nel mondo  e che non necessariamente, coincida con il quello in cui siamo nati, anzi. Per una sorta di test, direi che quasi sempre è l’esatto contrario. C’è chi quel posto non lo cerca mai, chi lo trova subito e chi, invece, ha bisogno di allontanarsi a lot, dalla strada maestra.

Dato che tutto è in movimento (legge fisica), il nostro posto nel mondo o i nostri obiettivi, possono subire oscillazioni, cambiare in itinere. Se abbiamo imparato a riconoscere l’invisibile, a connetterci, saremo sempre in grado, proprio come la bussola trova il Nord, di intraprendere un nuovo cammino, rimettendoci in viaggio, come fecero i Re Magi.

E’ così, che seguendo le non-coincidenze, mi sono ritrovata a vivere in città, per alcuni poco probabili come: Izmir, Bogotà & Beirut. E’ proprio in questi luoghi poco gettonati, che sono riuscita a destrutturare, lasciareandare l’ego, creando uno spazio vuoto, per rimodellare l’ io.

IL VIAGGIO 

Incontrare culture così distanti dalla mia di appartenenza che, abbassare la barra dei giudizi/s-formattare, sbattere letteralmente la testa contro tutti i retaggi culturali e stereotipi possibili, azzerare, diventa un passaggio obbligato.

E’ il viaggio fisico=out, che permette poi di passare al viaggio interiore/invisibile=in, perchè è proprio lì, che avvengono le vere magie: “i sogni si trasformano in realtà”.

Così uno dei tanti effetti domino si è materializzato. Durante il mio anno and more, di vita in Libano, nell’ estate 2019, ho organizzato un viaggio alternativo, per gli stranieri già presenti in loco, alla scoperta di una terra dei cedri poco conosciuta.

Per la summer 2021, ho deciso di riorganizzare un bel gruppo di Indiana Jones, questa volta solo made in Italy, alla scoperta di quella che era consociuta come: “la Svizzera del Medio Oriente”.

BORSA ALCHEMICA

Creo in Italia nel 2018, il progetto della borsa del Lasciare Andare che tutto è, tranne che una normale borsa. E’ solo dopo aver intrapreso questo nuovo viaggio che mi accorgo, dell’altro acronimo di N.O.B.: Not Only Bag.

Dentro alla magic bag c’è Tutto. Un tutto dove il dentro & fuori da noi, diventano un Uno & la dualità torna in equilibrio.

VOLONTARIATO

Quasi come se si trattasse di un tatuaggio invisibile, i miei viaggi da sola, partono con esperienze di volontariato, per poi proseguire in solitaria, a scoprire il territorio.

E’ esattamente così e come da consueto effetto domino, che il progetto della borsa Lasa Andè, ha messo le basi anche in Libano.

PIANTARE VITA 

Sono cresciuta a suon di reciclo, sostenibilità & piantaggio di ossigeno=vita e per questo tipo di battesimo, mi ritengo assai fortunata.

Pianto alberi in qualsiasi paese mi trovi a vivere.

?

Perché: 1) l’ aria si muove; 2) è una sorta di ringraziamento alla Terra che ci ospita da secoli.

Senza di lei, si possono spegnere gli interruttori generali e siamo fortunati se, riusciamo a vedere al volo nei titoli di coda, la scritta The End.

Non è un caso se mi sono sparata, diversi viaggi lunghi giorni, passando da una barca, a uno strappo gratis offerto in scooter, a viaggi notturni in bus, a camminare per km e km, pur di evitare un aereo.

Il tutto intervallato, anche da una bella spruzzatina, di Cammino di Santiago, che male proprio non fa.

IL SENTIRE 

 

Dato che inzialmente ero come San Tommaso, ammesso che sia mai esistito, o che sia solo un archetipo, per rappresentare la paura del genere umano di credere solo nel visibile, decido di restare in una posizione di apertura per vedere cosa succede…

L’ invisibile comincia a manifestarsi e mi si apre il cervello stile “buccia di banana”.

Mi avvicino in punta di piedi ad alcune di quelle scienze e/o conoscienze, per secoli messe all’ angolo, fino a scoprire o meglio sentire che anche loro, formano un Tutto.

E’ allora che arriva il link… la *paura*, di farcela nel mondo dei diritti umani, quella descritta nelle prime righe di questa pagina, era semplicemente il mio sentire. Stava cercando di comunicarmi non essere quella la modalità, quello il proposito della mia Anina.

Da qui la resistenza, la mia. Ho vissuto in 3 continenti & more, per capire il messaggio in da bottle, dato che a N.O.B. dopo due ore, la sedia su cui poggia il fondoschiena, comincia a scottare.

Nascono i vari progetti di meditazione, rivolti a esseri umani vivi, che si possono spostare around the globe: essere fluidi.

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