Il CV di N.O.B. (Quello Vero)


Dati Anagrafici: Feffè (Nome), Not Only Barcelona (Cognome); Sagittario ascendente Ariete.

Competenze: Dinamica, creativa, amante del gioco in tutte le sue forme, curiosa assai, ironica, animale da gruppo ma anche solitaria, attenta osservatrice, amante della musica e del silenzio (i due lati della stessa medaglia), creatrice di nuove idee, innamorata delle grosse e grandi risate/sorrisi.

Filosofia di vita: “Non è importante il quando, l’importante è iniziare”; “Siamo tutti connessi, e se siamo centrati/sulla strada della felicità, il mondo girerà sempre meglio”; “Mettere la paura nell’angolo, al primo round, possibilmente”.

Obiettivo: LasciareAndare tutto ciò che non ci appartiene, fare pulizia, ricordarci poco a poco, di tutto ciò che ci piaceva da piccoli, e vivere di/con quelle passioni;

 

Esperienze:

  • Vivere a Barcellona (quando ancora non era così inflazionata);
  • Raparmi i capelli a zero, quando ancora non era di moda. Nello specifico andare da un barbiere Catalano che, dopo aver usato le forbici al massimo, su nostro suggerimento, ha impugnato il rasoio e rassicurarlo, ad ogni rapata, con il nostro sguardo, che andava tutto bene e che doveva continuare !!!
  • Fare un viaggio missionario in Brasile, e imparare a ballare la Samba dalle suore, mentre lavavamo i piatti insieme;
  • Vivere in quel di Reading e organizzare il Love Party;
  • Essere invitata ad un matrimonio in Swaziland…spettacolo infinito;
  • Vivere in quel de La Coruna e tifare per il Deportivo;
  • Partecipare alla Par Tot Parata in quel di Bologna;
  • Volare in quel di London, io e Bill (The father), per il matrimonio del mio migliore amico, ed essere gli unici bianchi del party (Spettacolus);
  • Primo viaggio da sola: N.Y.C., Costarica, Panama;
  • Ritrovarmi a un party diurno, in un parco di N.Y.C., a ballare con gente di diverso colore, e avere la sensazione di averci vissuto da sempre;
  • Iniziare a fare yoga;
  • Iniziare a scrivere, a piccoli passi;
  • Festeggiare il mio compleanno all’estero o facendo qualcosa di nuovo;
  • Fare un corso da dj;
  • Volontariato presso la Società Orticulturale di N.Y.C;
  • Vivere a Madrid e fare volontariato, presso la Fundacion Vida Sostenible;
  • Scoprire e prendere parte a Madrid, alla Batalla de Vallecas;
  • Tornare a vivere nella Barcellona inflazionata;
  • Partecipare alla creazione del primo Eco-Working a BCN;
  • Infilarmi letteralmente dentro i bidoni della spazzatura di Barcelona, e tornare a casa con tanta roba intatta da poter cucinare e mangiare (era troppa per me/noi, così metà l’abbiamo regalata ai nostri vicini di casa);
  • Vivere in Turchia e andare al lavoro ogni giorno in barca;
  • Vivere per la prima volta l’emozione, della famiglia Brambilla che ti viene a trovare all’estero, in vacanza;
  • A/R Istanbul/Madrid, per partecipare alla maratona (solo 10 Km) in quel della capitale Spagnola, e rivedere degli amici dopo ben dieci anni;
  • Percorrere il Cammino di Santiago (da sola), vivendo tutte le sue infinite “non coincidenze”;
  • Fare surf per la prima volta in Indonesia (Gioia Infinita);
  • Capire finalmente cosa significa “Meditare”;
  • Vivere a Bogotà e scoprire una Colombia bellissima;
  • Dare vita a Not Only Barcelona;
  • Cominciare a sentire la MAGIA e a riconoscere l’invisibile;
  • Iniziare a suonare la tromba (Qui siamo in stand by “profondo”);
  • Inventare la filosofia di vita della: “Borsa del LasciareAndare che viaggia”;
  • Parlare, in pubblico, della mia esperienza di vita, e della Lasa Andè, in giro per la Romagna;
  • Fare un corso di meditazione Vipassana, in quel della campagna sperduta di Praga;
  • Fare volontariato in Libano, vivere il Libano e sentirmi esplodere dentro, di vita, come non mai;
  • Buttarmi, letteralmente, a ballare la musica Araba;
  • Far fare meditazione, con i cristalli, a bambini Libanesi, Siriani e ai miei colleghi/amici volontari.

Conclusioni

“Sicuramente ci siamo persi qualcosa, ma queste sono ad oggi, le ESPERIENZE VERE, quelle che ci hanno formato come persone, che ci hanno fatto sentire vive, con le quali abbiamo sentito di varcare la linea del conosciuto, e che ci sono venute in mente di getto. Tutto questo elenco non è un inno all’egocentrismo. Si tratta di un semplice ricordo per N.O.B., e per tutti quelli che passeranno di qui, di quanto sia importante: muoversi, aprirsi, buttarsi, fidarsi, conoscere lo sconosciuto in tutte le sue forme, per cambiare direzione poi se necessario. Lasciareandare ciò che non ci appartiene più, ed avvicinarci, così, a chi siamo veramente o vogliamo essere”.