Yo


Come quando andavi ai colloqui e ti chiedevano la solita frase: “Ma….ci parli un po’ di lei, ci dica ci dica, ci racconti” !! Perche’ poi quando uno cerca di descriversi inevitabilmente si mette dentro alle tante amate categorie che qualcuno ha inventato. Io, personalmente, non credo molto alle citate categorie perche’ secondo me, semplicemente appunto categorizzano e quindi bloccano il movimento/il cambiamento.

“Allora partiamo da una cosa che non appartiene a nessuna categoria e che rende gli individui unici: il soprannome”.

Sono Feffe (l’ultimo dei miei soprannomi).

Se dovessi descrivere i movimenti di questi miei primi 40 anni direi che ne ho fatti abbastanza (ne potevo fare di piu’ ma e’ andata cosi’ e va benissimo). Ho vissuto in alcuni paesi che qualcuno o qualcosa definisce meno sviluppati (per me non lo sono stati). Qui la lezione piu’ importante appresa e’ stata, lo smantellamento dei luoghi comuni e quindi della paura.

Sto costruendo il mio cammino, passo dopo passo, cammino che non ha nel suo vocabolario le parole tempo e  contratto. Sorrisi, pianti, salite, discese, cadute, fiducia. Normale. Se vuoi cambiare direzione queste emozioni fanno parte del tuo proprio game.

“Cerco la mia soluzione perche’ ognuno ha la propria storia, il proprio percorso e quindi una chiave di accesso che e’ solo sua”.

Incontrando il punto medio di equilibrio tra: fisico, anima e sorriso/spirito. Credo nell’Universo, o chi per lui, che spesso ci mostra la direzione piu’ giusta da percorrere. Mi piace parlare Inglese e Spagnolo (senza parlare nessuna delle due correttamente). Credo nell’energia dello yoga e della meditazione. Innamorata della scrittura e dell’ospitare a casa sconosciuti. Spero che un giorno tutte queste passioni possano ritrovarsi sotto lo stesso ombrellone e mangiarsi una fetta di anguria tutte insieme, ovviamente in un luogo, caldo, qualsiasi del mappamondo.

Cosa ho imparato ed in cosa credo oggi:

  1. che sia cosa buona e giusta crearsi il proprio spazio e tempo di lavoro;
  2. che la nostra anima sia incredibile, tanto da permetterci di reinventarci e di imparare tante cose diverse nella stessa vita (basta volerlo intensamente ed altrettanto intensamente sbattersi ed avere fiducia);
  3. che l’Universo (sia costui Dio, Allah, Buddha. Sia costui tutte le divinita’ Indiane al completo, tutte gli dei delle comunita’ Indigene, anche loro al completo, e tutti gli altri esseri spirituali ugualmente importanti che sicuramente ho tralasciato…, oppure l’Universo e’ semplicemente donna, ti immagini ) sia un nostro prezioso amico pronto a presentarci le situazioni che desideriamo appena decidiamo di volare/saltare, appena crediamo ed abbiamo fiducia nell’ignoto e nel nostro intuito/sesto senso/voce interiore;
  4. che questa vita non e’ eterna, e’ questa e non sai quanto durera’ e non va sprecata facendo qualcosa che non piace;
  5. che sbagliare, inchiodarsi, sentirsi smarriti fa parte del cammino e non potrebbe essere diversamente;
  6. che la’ fuori ci sara’ sempre qualcuno che ti critichera’ (o forse in realta’ chissa’ ti invidiera’, semplicemente ma molto semplicemente perche’ non ti omologhi o perche’ loro non stessi non sono riusciti a fare nella vita quella che desideravano). L’importante e’ fissare l’obbiettivo e non perderlo MAI di vista. Poi sicuramente l’obiettivo cambiera’ ma l’importante e’ muoversi. Anzi….piu’ critiche ci sono intorno piu’ secondo me e’ la scelta giusta quella che stai facendo;
  7. di qualsiasi cambio si tratti (lavoro, amore, cambio paese, diventare nomadi, vivere sempre nello stesso posto..etc..etc) che sia un cambio per stare meglio;
  8. Least but not last, io ho bisogno di parlare almeno un’altra lingua….fosse anche parlare con un Eschimese una lingua inventata sul momento (non so se loro parlano Inglese) ma ho bisogno di far fare ginnastica artistica ai miei neuroni !!