Yo


Come quando andavi ai colloqui e ti chiedevano la solita frase: “Ma ci parli un po’ di lei, ci dica ci dica, ci racconti…” !! Perche’ poi quando uno cerca di descriversi inevitabilmente si mette dentro alle tante “amate” categorie che qualcuno ha inventato. Io, personalmente, non credo molto alle citate c. perche’ secondo me, semplicemente, categorizzano e quindi bloccano il movimento/il cambiamento.

Allora partiamo da una cosa che non appartiene a nessuna categoria, un elemento che rende gli individui unici: il soprannome.

Sono Feffe (l’ultimo dei miei nick name).

Se dovessi descrivere i movimenti di questi miei primi 40 anni direi che ne ho fatti abbastanza (ne potevo fare di più’ ma e’ andata cosi’ e va benissimo). Ho vissuto in alcuni paesi che qualcuno o qualcosa definisce meno sviluppati (per me non lo sono stati). Qui la lezione più’ importante e’ stata, lo smantellamento dei luoghi comuni e quindi della paura.

Sto costruendo il mio cammino, passo dopo passo. Sorrisi, pianti, salite, discese, cadute, fiducia. Se si vuole cambiare direzione è inevitabile che le emozioni appena citate si presentino sul nostro cammino anzi forse sono proprio passaggi obbligati.

“Cerco la mia soluzione perche’ ognuno ha la propria storia, il proprio percorso e quindi una chiave di accesso che e’ solo sua”.

About Not Only Barcelona, Feffè, About me

Credo nell’Universo, o chi per lui, che spesso ci mostra la direzione più’ giusta da percorrere. Mi piace parlare Inglese e Spagnolo (senza parlare nessuna delle due correttamente). Credo nell’energia dello yoga e della meditazione. Innamorata della scrittura e dell’ospitare a casa sconosciuti. Spero che un giorno tutte queste passioni possano ritrovarsi sotto lo stesso ombrellone e mangiarsi una bella fetta di anguria, in un luogo qualsiasi del mappamondo, a patto che non sia troppo freddo.

Cosa ho imparato ed in cosa credo oggi:

  1. che la nostra anima sia incredibile, tanto da permetterci di reinventarci e di imparare tante cose diverse nella stessa vita (basta volerlo intensamente ed altrettanto intensamente sbattersi ed avere fiducia);
  2. che l’Universo (sia costui Dio, Allah, Buddha o tutte le infinite altre divinità esistenti) sia un nostro prezioso amico pronto a presentarci le situazioni che desideriamo appena decidiamo di volare/saltare, appena crediamo ed abbiamo fiducia nell’ignoto;
  3. che questa vita non e’ eterna, non si sa quanto durerà’ e non va sprecata facendo qualcosa che non piace;
  4. che sbagliare, inchiodarsi, sentirsi smarriti fa parte del cammino e non potrebbe essere diversamente;
  5. che la’ fuori ci sara’ sempre qualcuno che ti criticherà’. L’importante e’ fissare l’obbiettivo e non perderlo MAI di vista. Poi sicuramente l’obiettivo cambierà’ ma l’importante e’ muoversi. Anzi…più’ critiche ci sono intorno più,’ secondo me, la direzione è quella giusta;
  6. di qualsiasi cambio si tratti (lavoro, amore, cambio paese, diventare nomadi, vivere sempre nello stesso posto) che sia un cambio per stare meglio;
  7. Least but not last, ho bisogno di parlare almeno un’altra lingua….fosse anche parlare con un Eschimese una lingua inventata sul momento (non so se loro parlano Inglese) ma ho bisogno di far fare ginnastica artistica ai miei neuroni !!