Quella volta che ho comprato i PRESERVATIVI nel MIDDLE-EST


Non è stato affatto facile scrivere questo post,  per i troppi spunti e collegamenti, ma crediamo, alla fine, di avercela fatta !!!

Il Libano e l’Italia sembrano assomigliarsi per il “presunto” tabù relativo al sesso. Sembra che i due paesi, abbiano in comune, il fatto di non parlarne, di non farlo. Poi sai benissimo che in tutti e due i paesi lo si fa, e qui arriva la BIG SURPRISE. A stesso livello di apertura mentale e stesso livello educativo, uno dei due paesi  appena citati, si dimostra, incredibilmente, molto più: “FREE”.

Per quanto riguarda il mio cerchio di amicizie al femminile (fatta eccezione per quelle Spagnole, da loro c’è solo da imparare), in generale, con pochissime si parla di sesso e si va, tendenzialmente, da quella assolutamente muta, a quella che ti vomita addosso tutti i dettaglissimi (anche no). Aggiungo anche che quelle con cui si parla un poco dell’argomento, sono quelle che hanno vissuto per un periodo all’estero: “Sarà un caso” !!! Con le amicizie maschili (sempre Italiane), invece, si va via più facilmente, ma a parte qualche caso illuminato, ho sempre l’impressione che ci sia ancora, molta, strada da percorrere. Navigando in rete, poi, non mi sembra che ci siano tanti blog che parlano di sesso, anzi, se li conoscete, e ce li volete suggerire, fate pure, please !!! Non siamo malate di sesso qui a N.O.B., ma abbiamo capito, sentito, provato, riconosciuto, essere, quella sessuale, l’energia più forte che possediamo. Riconoscerla e utilizzarla, non solo in orizzontale, ma anche in verticale, ti permette di fare/spostare tanti altri tipi di energia, ti scalda dentro, e smuove/rimuovi i blocchi, di qualsiasi genere essi siano.

Indi, finita la premessa e tornando a questo post, sarà un post conciso, perché conciso è stato il momento in cui è avvenuto il tutto ed è, da questa esperienza, che sono avvenuti i vari click. E’ stata una mia prima volta, la prima volta di comprare i preservativi nel Middle-Est, e di trovarmi in una situazione apparentemente nota, invece, assolutamente nuova.

Siamo in Libano. Si è stati a bere, è estate, siamo tutti e due allegri. Lui si ferma a fare benzina e mi suggerisce, frizzantemente, di andare a comprare i preservativi. Io sorrido e non faccio una piega. Quante volte mi sono trovata in questa situazione ? Esatto, vado.

Muovo i passi verso la porta di quello che in Italia potrebbe essere paragonato al nostro autogrill. La porta si chiude dietro di me, sarà stata l’aria condizionata a paletta, o altro, ma in quel preciso momento mi sveglio. Donna, notte, Europea, Middle-Est, comprare, preservativi.

Respiro, ma poi penso:  “Che sarà mai ” !!!

Faccio un giro dentro e ovviamente l’oggetto del desiderio, non c’è e quindi, può essere solo alla cassa.

Cassa: vuota.  Mi ci fiondo letteralmente  e mentre sto per proferire parola, arriva una coppia adulti. Sorrido e li faccio passare.

E uno.

Mi riposiziono in direzione cassa vuota ed ecco che arriva un gruppo di ragazzi. E va bo’, facciamo passare anche loro.

E due.

Spero solo, a questo punto, che il cassiere parli Inglese, altrimenti sai che fila e che casino faccio !!!

Mi decido, anche perché sono praticamente conscia del fatto che, per la legge di Murphy, tutte le volte che mi dirigerò verso la cassa, vuota, poi questa si riempirà. Vado diretta alla cassa, al momento ovviamente vuota, dicendo di voler comprare i preservativi (che chiaramente non vedo neanche vicino alla cassa). Il ragazzo parla Inglese (sta’ bon) !!! Et voilà, apre una finta parete, e davanti ai miei occhi, si apre una distesa di opzioni e senza occhiali, non riesco a riconoscere una cippa lippa !!!

Come volevasi dimostrare, sta arrivando gente, anzi c’è già la fila !!!

Ok, scelgo in base al colore della scatola, BLU, blu certo, il BLU di una scatola ENORME.

Pago, un botto e saluto cordialmente !!!

Esco ridendo da sola (molto), realizzando il tutto. Quando il compare Turiddo, mi chiede che fine avevo fatto, e vede la scatola BLU, che più che una scatola di contraccettivi, sembra un pacco di cioccolatini formato famiglia, scoppiamo a ridere tutte e due.

Anyway, questa esperienza mi ha portato ai DUE punti di riflessione su cui verte questo post: come si vivono le relazioni sentimentali/il sesso, in Italia e in Libano.  Quello che ho realizzato, la BIG SURPRISE, è che uno dei due paesi, a un certo punto, fa uno scatto in avanti e si dimostra più evoluto=libertà di esprimersi/essere.

  1. Una somiglianza, incredibile, di come si vive il sesso in Libano e in Italia. Quelli che non lo fanno o che dicono di non farlo. Una corrente cristiana, sia in Libano che in Italia, auspica di non fare sesso prima del matrimonio, il che non significa che non lo si faccia, ma si fa in maniera alternativa (usate la vostra fantasia, basta poco). Nel caso del Libano stiamo parlando, in generale, delle zone lontane dalla capitale (Beirut). Nel caso del Libano, poi, è sempre più di moda, la ricostruzione dell’imene, che secondo alcune statistiche, sta diventando molto gettonata, all around the world (l’approfondimento su questo argomento, next time, perché veramente interessante e molto impegnativo).
  2. Lo scatto in avanti. Qui arriva la riflessione/il link/l’illuminazione, ci abbiamo messo un pò, ma ce l’abbiamo fatta. Si tratta ancora una volta della visione: “CENTRICA”, che sia EuropeAcentrica, AmericAcentrica, OccidentalEcentrica. Si arriva in Libano, che si è Middle Est, ma un Middle Est atipico, pensando di essere noi, quelli CENTRICI, quelli più libertini/free, in termini di relazioni interpersonali e sessuali. Sbagliato !!!  Ti rendi conto che quella idea, che ancora dobbiamo capire bene da dove arrivi poi (forse però abbiamo trovato la fonte), dove nel MIDDLE EST, sono tutti bacchettoni in termini di sesso, è una grandissima balla !!! Qui arriva la discrepanza e lo scatto in avanti, che secondo noi, c’è/fa il Libano, rispetto al Bel Paese. Coloro che abitano nella capitale, nella maggioranza dei casi, vivono il sesso, in maniera completamente libera. Lo fanno, lo dicono, ne parlano, si cambia partner senza troppe paranoie, se la storia non funziona, come succede in tutti quei paesi considerati “liberi” in the world. In Italia, questo invece non accade (almeno secondo noi, guardandoci un poco around). Anche chi lo pratica, spesso e volentieri non ne parla, non parliamo poi di chi ha una storia che non funziona, lo sa benissimo e rimane lì (da qui forse l’atteggiamento super diffuso, di persone che hanno una storia extraconiugale/extra partner). Una sorta di velo, “come se” ci si vergognasse e/o come se la società Italiana, non accettasse del tutto l’argomento sesso (Sarà una “coincidenza” che la sede del Vaticano, sia ubicata sul territorio Italiano).  Ho parlato con molte donne e uomini Libanesi, che vivono  nella capitale, cercando di spiegare loro, quello che avevo sentito appena arrivata in Libano la scorsa estate, e le mie riflessioni/emozioni. La risposta e i commenti che sono arrivati, conducevano sempre allo stesso punto.  Riporto la riflessione di una giovane regista Libanese che mi ha colpito assai, e super interessante : “Voi Europei, quando arrivate qui, Vi innamorate del Libano e, spesso e volentieri, ci rimanete. Questa passione che ancora abbiamo noi, nella nostra vita quotidiana, nelle relazioni interpersonali, nel vivere il sesso, in maniera tranquilla, senza essere bacchettoni con noi stessi (e con il prossimo, aggiungiamo noi), non l’avete più in Europa. Perché noi siamo così ? Perché quando passa più di una guerra in un paese, piegandolo per quasi due volte, non sai più se uscendo di casa, la rivedrai quella casa, tornerai ad aprire quella porta. Non sai cosa succederà lì fuori. Questo da’ in un certo senso, una bella dritta alle cose importanti delle vita, alle cose di cui godere, e inevitabilmente, questo modo di essere, questa passione, che abbraccia noi Libanesi in tutti i campi, è passata di generazione e di generazione, fino ad arrivare ad oggi”.  

Questo vivere la sessualità in maniera tranquilla in Libano, non significa che non nascano storie d’Amore, anzi, spesso, può succedere che lo sconosciuto o poco conosciuto, di una notte di passione, inaspettata, e che ti ha lasciato a bocca aperta, diventi poi il/la tua partner…perché quando si fa Sesso/l’Amore, sul serio, anche se può sembrare solo un incontro occasionale, ci si incontra (se si vuole), ci si conosce (se si vuole), ci si sente (se si vuole), ed essendo l’energia più forte che abbiamo  a disposizione, ci porta spesso a scegliere in pozione orizzontale, con chi stare anche in posizione verticale, e chi invece, LasciareAndare.

P.S.1. Se volete saperne di più del Libano, potete incominciare da qui, buona scoperta !!!

P.S.2. Se invece, volete leggere un altro articolo, SUPER INTERESSANTISSIMO, sul SESSO in viaggio e non solo, (eppure piano piano si muove) vi rimandiamo QUI (TOP TOP) !

 

 

 


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7 commenti su “Quella volta che ho comprato i PRESERVATIVI nel MIDDLE-EST

  • Notonlybarcelona.me L'autore dell'articolo

    N.B. Per chi non è/fosse esperto di blog, dal back up, si è in grado di vedere quanto persone leggono i post/articoli. Questo specifico articolo, viene letto, al momento, alla velocità della luce. Chi ha commentato ? Tre donne. Due di queste hanno vissuto/vivono all’estero, l’altra è super rivoluzionaria. A dimostrazione del fatto che abbiamo centrato il punto. Noi abbiamo fatto del nostro e ne siamo happy !!!

    • Notonlybarcelona.me L'autore dell'articolo

      Grazie mille a te, Miss Beautiful Red Hair. Sentivamo nell’aria che questo commento sarebbe arrivato, prima o poi. Lei non hai mai vissuto all’estero (sì perché gli altri commenti, sono di donne Italiane, che vivono o hanno vissuto all’estero). E’una donna Italiana, rivoluzionaria e avanti anni luce (sarà forse per via dei suoi capelli). Oggi ci commuoviamo, perché, anche se oggi siamo distanti infiniti KM, N.O.B. è riuscita piano piano, negli anni, a circondarsi di persone che risuonano alla stesso livello energetico, AMAZING !!!

  • Samanta Berruti

    Tutte le volte che leggo di acquisti e preservativi mi vengono in mente due cose:
    – Il farmacista del paese che ghignava come lo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie ogni volta che qualcuno tentava l’acquisto, pronto a raccontare lo scandalo del giorno alla moglie, seduta nel retro
    – Le mie colleghe in quel della Coop che, ogni volta, si concedevano commenti che volevano esser maliziosi ma che risultavano decisamente disperati. Ogni volta. Roba che il poverino o la poverina di turno, la maggior parte delle volte, se la davano letteralmente a gambe levate.
    La liberazione sessuale passa anche per piccoli gesti, come i sex-shop nel centro storico oppure gli acquisti shame-free e alla luce del sole. Non passa solo attraverso le parole ma, spesso, attraverso i fatti. E questi, a volte, ancora lasciano a desiderare. È una liberazione che sa di passione, istinto e voglia di libertà e ritrovare questi sentimenti in un paese così dilaniato eppure appassionato è una gioia difficile da descrivere. È una gioia e, al contempo, un insegnamento che va colto.
    Grazie per averlo condiviso con noi. <3

    • Notonlybarcelona.me L'autore dell'articolo

      Mucho thanks a tia, Miss Alfabeto. Illuminanti e pieni di dettagli, come sempre, i tuoi spunti/riflessioni !!! *È una liberazione che sa di passione, istinto e voglia di libertà e ritrovare questi sentimenti in un paese così dilaniato eppure appassionato è una gioia difficile da descrivere. È una gioia e, al contempo, un insegnamento che va colto*, BELLISSIMO, merci 🙂 !!!