“Una coincidenza troppo non coincidenza del 2016”


Una coincidenza troppo coincidenza si e’ manifestata in maniera spettacolare a Cuba. Un caldo esagerato. Estate 2016.

Troviamo un ristorante esclusivamente turistico ma turistico assai che pero’ dicono abbia veramente quello scritto sul menu’. Proviamo. Entriamo. Io sudo solo a star ferma. Poi ho pensato bene di cospargermi tutto il corpo di olio di cocco. Un albero di cocco umano sono. Di fronte a noi un tavolo di Spagnoli. Bei visi. Tre uomini e tre donne. Li guardo, li ascolto per un attimo, sorrido.

Hai presente quando senti, ti accorgi che qualcuno ti sta guardando ? Ecco io mi sento cosi’. La sensazione continua. A quel punto alzo lo sguardo perche’ comincio a sentirmi infastidita. Vedo che nel tavolo degli Spagnoli di fronte a noi una delle ragazza mi fissa. Dato che con la nuova giovinezza da lontano vedo solo i contorni mi metto gli occhiali. Guardo. A si’ si’, la ragazza mi fissa proprio. Arriva la cena. Continuo a sentirmi fissata. Alzo lo sguardo.

La ragazza Spagnola non mi molla i suoi occhi di dosso.

Io non so più’ dove guardare perche’ da brava fisionomista quale sono me la ricorderei se la conoscessi e poi sono dall’altra parte del mondo, chi vuoi che conosca li’. Cominciano a farsi strada nella mia mente le ipotesi più’ disparate. Anche il ragazzo a sedere di fronte a lei comincia a fissarmi. Perfetto.  Penso che a breve tutto il tavolo si girerà’ a fissarmi. Butto un occhio in giro, nessuna telecamera. Poi mi ricordo che sono a Cuba e qui certe cose non esistono. Mi verrebbe voglia di alzarmi ed anche se volessi il mio sedere non me lo permetterebbe facilmente, tra sudore e olio di cocco sono quasi incollata alla sedia.

Ad un certo punto si alzano tutti e due insieme, il ragazzo e la ragazza. Direzione: il nostro tavolo.  Lo sguardo dei due e’ serio ed io incomincio a non sentirmi troppo tranquilla. Poi lo sguardo di lui si trasforma in un sorriso. Mi chiede se lo scorso anno ero in vacanza in Indonesia e se ero in compagnia di una amica con i capelli lunghi. Il mio cervello non reagisce. L’informazione non riesce a prendere forma perche’ non puó’ essere. Lo Spagnolo finisce la frase ed il ricordo arriva.

Cuba, non coincidenze, Summer 2016

Ho conosciuto la coppia Spagnola in Indonesia, la scorsa estate, e ci siamo incontrati ben due volte.

Avevo promesso di spedirgli la foto di tutti noi insieme, cosa che non ho mai fatto. La ragazza mi abbraccia e mi dice che appena mi ha visto entrare mi ha riconosciuto. Neanche lei poteva crederci da qui il motivo della sua fissazione. Abbiamo subito fatto una foto insieme con sorrisi misti ad incredulità’ e l’abbiamo spedita all’amica citata che nel mentre si trovava in vacanza in Perù’. La foto questa volta agli Spagnoli l’ho spedita, subito, in tempo reale. Ma non e’ ancora finita.

Pochi giorni dopo aver ricevuto la mia foto di Cuba con gli Spagnoli, e’ l’amica in Perù ad inviarmi una sua foto con una ragazza Spagnola, conosciuta anche lei sempre in Indonesia lo scorso anno, ed incontrata in un bar sperduto di un paesino Peruviano. A questo punto la bocca non e’ rimasta aperta a meta’, e’ proprio caduta per terra. Come leggere il tutto ? Come leggere questa non coincidenza ? Io non sono un asso in matematica ma anche un matematico, credo, confermerebbe in questo caso che la percentuale di probabilità’ per le due casistiche, successe quasi in contemporanea, sia veramente bassa.

Come ho letto questa non coincidenza ? L’interpretazione e’ arrivata alcuni mesi dopo.

  1. Le promesse vanno mantenute (vedi il mio invio foto agli Spagnoli mai avvenuto), almeno io le devo mantenere altrimenti mi si ripresentano e materializzano anche dall’altra parte del mondo;
  2.  Sia io che l’amica eravamo nel posto giusto, nel momento giusto. Posto giusto per cosa ? Per nulla. Posto giusto, momento giusto per vivere quel momento presente.  Forse segnali come questi in un senso, come nel senso opposto, servono per farci capire, semplicemente, che siamo su una delle possibili strade giuste.
  3. Forse io e lei (la mia amica) eravamo connesse con uno dei nostri mondi paralleli. Sia io che lei nutriamo un grande amore per il mondo Ispano hablante ed infatti, di tutte le persone che abbiano conosciuto in Indonesia, quelle incontrate l’anno successivo ed in un altro continente, sono state persone parlanti detta lingua.

A volte ci si dimentica di guardare i segnali perche’ forse sarebbe tutto più’ facile. Forse dovrebbe essere insegnato a tutti a cominciare dall’età’ adolescenziale. Ricordarmi questa (non) coincidenza e’ una sorta di mantra per la mia memoria.

Riconoscere i segnali, le non coincidenze, può’ aiutare a riconoscere meglio i tanti  cammini possibili da percorrere.

Qui una ulteriore NON coincidenza sfiziosa che ci è successa…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *