La Meditazione Vipassana: “10 giorni no phone, no parole, no sguardi”


Circa 4 anni fa scopro un corso di meditazione, particolare, la Meditazione Vipassana: 10 giorni senza phone, senza parlare (neanche con sé stessi a bassa voce) e senza guardare nessuno negli occhi.

“Ogni scusa è buona per non farlo. No tempo, troppo lontano, no nel giusto mode e tanti altri bla bla bla”.

Poi arriva un momento, il momento in cui decido di tirare un po’ di righe sulle cose rimandate da assai ed il corso di meditazione Vipassana è una di queste. Mi impegno in una notte della calda estate 2017 e mi prometto di farlo ovunque sia, ovunque trovi posto. Quale la meta che ho scelto o meglio quale la meta che ha scelto me ? Praga !! E Praga fu !!

Il sito è www.dhamma.org ed ha sedi in tutto il mondo. In Italia esiste una sola sede ed è nei pressi di Marradi (FI).

Alcuni centri organizzano molti corsi di Meditazione Vipassana durante l’anno. Altri, solo alcuni. L’importante è monitorare il sito, appuntarsi le future date di inizio corso e, all’alba del giorno X , iscriversi compilando una sorta di form. L’iscrizione è suddivisa per genere e sarà così anche per l’intero corso. Fatta eccezione per i momenti di meditazione comune, i corsisti maschi e femmine non si incontreranno mai. Le richieste sono sempre moltissime, indi statevi accorti. Esiste anche una waiting list ma poco funzionale dato che quasi nessuno rinuncia (almeno non prima del corso). Si aspetta di essere stati selezionati, di ricevere tutte le info del caso ed è fatta. Una volta concluso il corso di primo livello si potrà accedere, volendo, al corso avanzato oppure partecipare in qualità di personale volontario.

Il corso è ad offerta libera. Ognuno dà in base alle proprie possibilità economiche e con le donazioni dei corsisti si possono organizzare corsi futuri. I corsi sono rivolti a principianti e non. Tutto il personale: addetti cucina, insegnanti, coordinatori, svolge il proprio operato in forma assolutamente gratuita.

(Fatto da una Anonima corsista durante uno dei momenti di pausa)

 “Vipassana nell’antica lingua Indiana Pali significa: vedere le cose in profondità, vederle per quello che sono”.

La Meditazione Vipassana è una tecnica che per diversi motivi era caduta in disuso fino a quando Siddhatta Gotama, il Buddha, la riscopre più di 2500 anni fa. Viene definita come un arte di vivere ed una tecnica per uscire dalla sofferenza dato che produce una purificazione della mente. Da Buddha ad oggi si sono susseguiti i Maestri che hanno fatto in modo di tenere in vita detta pratica fino all’ultimo, S.N. Goenka, scomparso qualche anno fa, che ha reso possibile il diffondersi di questa pratica in tutto il mondo. L’insegnamento della Meditazione Vipassana è svincolato da qualsiasi credo religioso, professione o credo in quanto si basa sul principio che la sofferenza e le sue cause sono universali, indi il modo per “uscirne” deve essere uguale ed accessibile a tutti.

“Dieci giorni di allenamento in cui si cambia osservando, semplicemente, solo sé stessi”.

Nessuna contaminazione esterna. Mente e Corpo entrano in strettissima relazione tanto da poter eliminare impurità quali: illusioni, paure, condizionamenti, tensioni. Una Mente che impara ad osservare le sensazioni del e sul proprio corpo, a non reagirvi (equanimità) fino a trasformarsi in un contenitore bilanciato pieno di Amore e di Compassione. Dieci giorni in cui, anche se non ho mai provato le così dette “droghe pesanti”, parti per un bel viaggio in cui ti vedi, ti senti, ti osservi come dall’alto, in cui possono comparire flash della tua vita passata e futura (o di vite parallele…chissà), immagini di persone, in cui puoi rivivere emozioni forti passate rimaste bloccate e sentire che ad un certo punto tutto diventa incredibilmente chiaro e non crea più sofferenza.

Finite le informazioni logistiche. Nel prossimo post parliamo di come è andata !!

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