Mappamondo


Poche settimane fa abbiamo svuotato la soffitta della casa in cui sono cresciuta. Ho ritrovato tante cose di cui ignoravo l’esistenza, in primis lui. Nonostante gli anni in disuso e in un clima non troppo favorevole,  non ha mollato. E’ ancora, più o meno intatto. Sono molte le parole Inglesi che esprimono al meglio alcuni significati ma in questo caso, il termine Italiano è a mio avviso, perfetto:  Mappa-Mondo.

“Mappare il mondo”

Suddividerlo. Scoprirlo. Osservarlo. Conoscerlo. Tuffarcisi dentro e viverlo. N.O.B. sta cercando di farlo, come meglio crede e come meglio riesce. Mi sono bagnata e rituffata ancora. Non è sempre facile quando ci nuoti dentro ma poi, la sensazione che provi, nelle scoprire nuove parti di te che non conoscevi e nel conoscere culture che ignoravi , è una beautiful sensazione.

Il Mappamondo, un oggetto che moltissimi di noi da bambini avevano accanto al letto e che aveva ogni paese illuminato di un colore diverso. Da piccola non potevo sapere l’importanza e la necessità dell’esistenza di culture, paesi, lingue così diversi, quello che ricordo con certezza però, è che quella piccola palla colorata conciliava il mio sonno. Oggi la capisco benissimo quella diversità fatta di tanti colori diversi, capisco che è una diversità necessaria per imparare a rispettarci, a conoscerci e a imparare gli uni dagli altri.

Più impareremo a tuffarci alla scoperta del Mappamondo, più la nostra cultura e consapevolezza “godranno”.