LIBANO: il paese dove il caos sembra ordine


Un sunto di quello che N.O.B. ha capito e compreso del Libano, dopo quasi circa due mesi di vita intensa around here.

  1. La differenza di religione qui ha, ancora, un peso fortissimo: quartieri, scuole, matrimoni e altro ancora divisi/distinti per religione di appartenenza;
  2. Non esistono mezzi di trasporto pubblico, ma, qui, nessuno rimane a piedi per strada e si salta da un van locale a un taxi condiviso, alla velocità della luce, che, paragonato a certi paesi “occidentali”, fa rimanere veramente sbalorditi;
  3. Un concentrato di stranieri elevatissimo;
  4. I Libanesi (in generale) come minimo, parlano tre lingue: Arabo, Francese, Inglese;
  5. Il cibo, nonostante per esempio in Italia non sia famosissimo, è qualcosa che può creare dipendenza;
  6. Un amore spassionato per cani e gatti. I cani che si incontrano per strada sono calmissimi;
  7. La maggioranza dei Libanesi vivono all’estero. Le nuove generazioni che se lo possono permettere, studiano all’estero con il fine ultimo di tornare e apportare del buono a casa propria. La maggioranza di loro non torna.
  8. Negli ultimi anni il governo Libanese ha accolto un numero spropositato di Siriani che lo stesso governo Libanese non riconosce, ma che vengono impiegati per lavori umili e sottopagati (ci sembra di averla già sentita questa storia). Nessun diritto: licenziabili da un giorno all’altro, no ferie, no pensione, no assicurazione;
  9. Il paese per quanto sia piccolissimo, geograficamente parlando ha tutto: mare, collina, montagne e tantissima storia;
  10. Per il cliente si ha un rispetto totale, ma non perchè imposto da qualcuno, semplicemente perchè sono umili e gli viene da dentro;
  11. I Libanesi sono innamorati della città di Barcellona a livelli inimmaginabili;
  12. Sia che siate in coppia, sia non (in questo preciso caso mi riferisco al sesso femminile), è  possibile che vi innamoriate ogni cinque minuti. Libano: il primo posto in cui N.O.B. ha vissuto, e dove gli uomini sono più belli delle donne (incredible);
  13. Welcome to the middle – Est: alcool proibito…well not really !!! Il rapporto con l’alcool qui non è buonissimo, anzi direi che ci sarebbe da lavorare assai;
  14. La maggioranza delle donne Libanesi, che se lo possono permettere ovviamente, e anche quelle giovanissime, si sottopongono a chirurgia plastica. Molti degli uomini lavorano all’estero, indi si tratta di una vera e propria guerra per accapparrarsi il proprio uomo;
  15. La taglia media delle macchine qui praticamente non esiste. Una società basata sull’apparenza (un parco macchine mai visto prima) e, conseguentemente, andare a piedi, è qualcosa di completamente sconosciuto;
  16. Spesso nei locali in cui vendono cibo vi regaleranno qualcosa da assaggiare;

Libano, un paese ancora poco conosciuto ma pieno di sorprese interessanti.

17. La gente per strada sorride e saluta;

18. “Accogliere” i Siriani fuggiti dalla guerra, ha creato un livello di razzismo silente e inimmaginabile;

19. La maggioranza delle case bellissime del periodo coloniale Francese vengono abbattute e sostituite da immensi palazzi sterili;

20. Socializzare in Libano è qualcosa di super normale e facilissimo;

21. I Libanesi sono convinti di guidare come gli Italiani. Abbiamo cercato, in maniera molto gentile, di spiegargli quanto loro siano molto più “creativi”. Il top per N.O.B. è stato vedere un ragazzo con tanto di scooter mangiare, e allo stesso tempo parlare al telefono;

22. Governo corrotto assai, anche questa storia ci sembra nota;

23. Gli Italiani, tendenzialmente, non scelgono il Libano come meta turistica e, secondo N.O.B., si perdono molto (non ne abbiamo incrociato neanche uno);

24. Una energia altissima in Libano ed avere la sensazione che le cose belle possano succedere e che si possa fare;

25. Per tre ore al giorno di solito, la luce elettrica diventa un ghost/sparisce ( internet è a b b a s t a n z a  l e n t o o).

26. Le persone con i capelli di colore rosso qui sono assai rare e suscitano una sorta di adorazione nei confronti dei Libanesi;

28. La musica è ovunque e spesso alta, come a voler coprire “i rumori” passati;

29. Il passaporto, questo pezzo di carta, che spesso molti esseri umani sottovalutano (N.O.B. in primis). Per un Libanese è oggi possibile uscire dal paese, ma la visa ha una scadenza ed è difficile ottenerla.

30. Libanesi e Siriani sono stra intelligenti ed hanno una mente che va alla velocità della luce, a volte pure troppo per N.O.B.

31. Incontrare alle 02.00. a.m. bambini Siriani, da soli, che vendono fiori o cicche;

32. I Libanesi sognano l’Europa, e se la immagino come un paradiso dove tutti sono sorridenti, carini, altruisti e gentili;

33. Tutte le persone che abbiamo conosciuto ad oggi, provenienti dalla parte West del mondo, e sono abbastanza: giovani, adulti, donne, uomini, eterosessuali, omosessuali, hanno detto di voler tornare in Libano, perchè è un paese in cui, in generale, tutti sono sorridenti, altruisti, gentili.

Carrellata veloce…ci sarebbe tanto tanto altro ancora da scrivere, ma questi pensieri estemporanei dovevano uscire, altrimenti N.O.B. esplodeva !!!

N.B. “A proposito, molti degli apparecchi elettronici qui hanno problemi e/o si cuociono spesso e volentieri, so be careful”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti su “LIBANO: il paese dove il caos sembra ordine