Conoscere la Turchia: 5 fotografie


Durante un week-end trascorso ad I s t a n b u l (correva l’anno 2013) pernotto in un Hostel nella zona centrale di Galeata. L‘ ostello si e’ rivelato essere denso di ricchezze umane sia da parte dei loro gestori, sia delle persone che vi transitavano. Recandomi nella zona wifi noto affisse al muro delle bellissime cartoline colorate fatte da una giovane tedesca. La descrizione della sua vita e delle sue scelte sono appese nella bacheca annunci (ma questa e’ un’altra storia). Le cartoline sono in vendita ed a mio avviso in soli 5 scatti l’artista tedesca e’ riuscita a dare una bella e reale immagine della Turchia. Non ci ho pensato neanche un secondo. Le ho comprate subito. In ogni cartolina sono riportate due immagini/simboli di Madre Turchia ed il significato lo scoprirete solo leggendo.

5 immagini/cartoline che rappresentano Madre Turchia

 

DONER KEBAB e AYRAN

Quando si parla di proporre piatti tipici di una cultura all’estero si parla spesso di adattarli alla cultura culinaria del loco. Si troveranno quindi tipi di pasta Italiana in Svezia che non assomigliano per nulla a quelli comprati in Italia. Si troveranno, a volte, tipi di caffè’ in Russia diversi da quelli Italiani. Questo genere di marketing culinario succede quando la cultura di un società’ non e’ molto avvezza alle tradizioni della buona cucina. Per fortuna, negli ultimi decenni le cose stanno cambiando ma una cosa non e’ cambiata nel tempo. Il Donar Kebab, continua ad essere famoso, in Italia e non solo, come un piatto da consumare stile panino e tendenzialmente in piedi. Sbagliato. Il Donar Kebab a casa sua, in Turchia, viene servito in un piatto immenso, in quantità’ altrettanto immense e si mangia rigorosamente a sedere. Non solo, in Turchia, il Donar Kebab viene servito accompagnato da uno yogurt salato.

L’Ayran  (lo yogurt salato) ha le dimensioni di un normale yogurt da 500 g , e’ superliquido e viene servito con una cannuccia. Spesso viene bevuto durante i grandi caldi estivi ed e’ consigliato per chi soffre di pressione bassa. Data la bontà’ (a mio avviso per lo meno) non mi capacito ancora come nessun supermercato oggi né in Italia né in Europa abbia pensato alla sua commercializzazione estera.

Il SIMIT e la BANDIERA TURCA

Il SIMIT e’ il comune pane Turco a forma di cerchio e riempito in superficie di semi di sesamo ad aiosa (la Turchia e’ uno dei principali produttori di sesamo al mondo). Lo trovate ovunque, nei forni ma anche nei baracchini per strada. Vi consiglio vivamente di trovare un forno che ve lo consegni appena sfornato e di accompagnarlo al famoso te’ Turco, il cay, per colazione o semplicemente per merenda. Il Simit si potrebbe  definire l’equivalente della baguette Francese.

La bandiera TURCA e’ rappresentata da una luna e stella a cinque punte, entrambe bianche, su uno sfondo rosso. Le origini di questa bandiera vanno indietro nel tempo e sono, nella maggioranza dei casi, legate a storie e tradizioni religiose. Una delle mille fonti reperibili a riguardo collega la presenza della luna alla prima illuminazione avuta dal profeta Maometto, per quanto riguarda invece il significato della stella a 5 punte si pensa che si riferisca invece ai cinque  principi che un fedele islamico dovrebbe seguire.

GEZI PARK PROTEST e l’OCCHIO di ALLAH

La protesta di Gezi Park avviene tra maggio e giugno 2013 e viaggia in parallelo con le manifestazioni di protesta (per diversi motivi) che scoppiano in altri paesi come: Spagna, US, Brasile. Gezi Park e’ uno dei pochi spazi verdi rimasti nella parte Europea di Istanbul. Il progetto del Governo di Erdogan e’ quello di rimuovere il parco e sostituirlo con una caserma militare. Una cinquantina di ambientalisti iniziano un sit-in pacifico ed attraverso l’aiuto della rete il numero dei partecipanti aumenta enormemente. Istanbul risponde alla manifestazione pacifica e non si tratta solo di Istanbul, anche altre città’ come Ankara e Smirne vedono la partecipazione di tutta la cittadinanza. Si tratta di una protesta contro il governo centrale.

Il governo reagisce in maniera molto forte ed aggredisce i manifestanti utilizzando anche gas lacrimogeni ad altezza d’uomo, spray al peperoncino ed urticanti all’acqua. Le persone aggredite e ferite, tra cui anche i medici accorsi per prestare soccorso ai feriti, non si contano. L’immagine di giovani ragazzi manifestanti dotati di maschere contro i lacrimogeni fara’ il giro del mondo e rimarrà’ per sempre, purtroppo, nella storia della Turchia moderna. Un’altra cosa che rimarrà’ sempre nella storia della Turchia moderna di quella primavera/estate 2013 sara’ il concerto musicale (utilizzato come forma di protesta) nelle varie città’ Turche (programmato ad un orario ben preciso attraverso la rete) ed effettuato con il semplice sbattere dei cucchiai sulle pentole da cucina e proveniente da milioni di balconi Turchi.

L’OCCHIO DI ALLAH e’ il famoso amuleto Turco dalle sembianze di appunto occhio, di colore blue, che non dovete assolutamente perdere l’occasione di comprare. Le sue origini sono legate a tradizioni e leggende di diverso genere ma hanno tutte una cosa in comune: difende il proprio corpo e la propria anima dalla mala sorte e dall’invidia altrui. Qui il link di un articolo interamente dedicato al nostro amico occhio.

BALIK EKMEK ed il BUS-TRAGHETTO TURCO

Il Balik Emek è un panino al pesce ed e’ un’ altro piatto popolare Turco, semplice e buono. Lo si puó degustare in uno dei tanti ristoranti improvvisati che si affacciano sul Bosforo, seduti su sedie piccolissime (di solito di colore rosso) e circondati da famiglie di gabbiani, che vedranno nelle vostre briciole la loro super cena. Cosi’ come a Venezia ad Istanbul ci si sposta in traghetto. Una linea incredibilmente strutturata ed organizzata. La vostra metro, il vostro bus ad Istanbul, come ad Izmir, si trasformeranno in barca. Sui traghetti potrete andare al bar e a prezzi irrisori potrete degustare il buonissimo cay (il famoso te’ Turco), spremute di arancia  e di melograno (la Turchia e’ uno dei principali produttori di melograna).

La TORRE DI GALEATA e i SIMIT MODERNI

La TORRE DI GALEATA e’ stata costruita nel lontano 1348 da alcuni genovesi, quando la Turchia era una colonia appunto genovese. Per molto tempo e’ stato l’edificio più’ alto di Istanbul e ad oggi continua comunque ad essere uno dei simboli della città. Situato nel quartiere di Galeata e vicino alla famosa via Istiklal Caddesi (la strada più’ famosa di Istanbul perché ospita le grandi boutique internazionali). Preparatevi. Percorrere questa famosa via sara’ una vera e propria esperienza, fiumi di persone Turche, e non solo, che amano passeggiarvi, quindi, se avete fretta cercate assolutamente una strada alternativa. Oltre al classico ed antichissimo simit con il tempo ne sono stati inventati anche altri tipi, piu’ commerciali ma ugualmente buoni, tipo versione panino con all’interno quasi sempre: pomodoro, formaggio Turco e peperoncino (buonissimi).

I DERVISHI ed il CAY TURCO

La traduzione letterale di Dervishi e’ quella di monaco mendicante. In campo mistico il termine mendicante indica “colui che cerca il passaggio che porta da questo mondo materiale al mondo celestiale, senza attaccamento alle cose”. I Dervishi appartengono alla corrente del Sufismo: la dimensione mistica dell’ Islam, anche se secondo i Sufisti stessi il Sufismo sarebbe la continuazione della filosofia dell’esistenza antecedente l’ Islam. In Turchia esiste l’ordine dei Mevlevi che praticano la celebre danza roteante per raggiungere l’estasi mistica. I danzatori piroettano vorticosamente su se stessi, spesso in stato di trance e al ritmo delle note di una musica ripetitiva, ipnotica. I Dervishi con la loro danza ipnotica pregano e sembrano raggiungere la connessione con l’Universo/il Tutto/l’ Uno. Oggi in Turchia i Dervishi sono dei semplici danzatori per i turisti. Lo spettacolo merita ugualmente ma l’ideale sarebbe assistere ad una vera danza mistica. La regione dove nasce la danza mistica e’ la citta’ di Konia, nelle regione dell’ Anatolia. Li’ sicuramente si può’ entrare nel loro circuito ed assistere ad uno spettacolo vero. Io non ce l’ho fatta ad entrare in questo circuito ma se ce la fate Voi, please, informatemi.

IL CAY TURCO, si potrebbe riassumere con una equazione: “il cay sta ad un Turco come il caffè’ sta ad un Italiano”. Esiste una speciale teiera fatta di rame con cui viene preparato anzi, andando nello specifico, la teiera e’ costituita da due parti. La prima viene riempita di acqua da portare ad ebollizione e nella seconda vengono riposte le foglie di te’ che riscaldandosi rilasceranno il loro aroma. Il cay che berrete sara’ la somma dei contenuti delle due teiere. Normalmente e’ servito in bicchieri di vetro a forma di tulipano ed e’ sempre accompagnato da zollette di zucchero bianco, le cui dimensioni sono molto più’ piccole delle nostre. Alla fine di un pasto o di una cena il te’ viene quasi sempre offerto dai ristoranti e spesso e volentieri vi verrà’ offerto anche in uffici pubblici o semplici negozi. Attenzione: il cay Turco potrebbe diventare la vostra prossima dipendenza !!

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