La COCA cola senza cola


Tutte le volte che mi sono avvicinata al MONDO COLOMBIANO, le storie che sentivo raccontare erano sempre le stesse. Colombiani sottoposti a controlli esagerati in qualsiasi luogo e luoghi comuni a non finire.  Lo scorso anno sono stata in Indonesia. L’ unica serata in cui si e’ usciti a ballare, ho trascorso una dancing night con un Colombiano conosciuto last minute.

E’ stata una serata estemporanea e me la ricorderò’ per tutta la vita. Luigi, perché’ il Colombiano aveva discendenze Italiane, e’ innamorato del suo paese anche se vive abroud (lo capisco benissimo). Parliamo di quanto il suo paese, che ha moltissime cose per quali merita di essere conosciuto e scoperto, sia invece famoso al mondo per una sola cosa. Il locale dove stiamo ballando (amazing ed a strapiombo sull’Oceano) propone musica bellissima. Noi riusciamo a ballare senza nessun additivo particolare ma lo spettacolo che vediamo around non e’ proprio sanissimo. In Indonesia e’ difficilissimo trovare, oltre ad essere anche pericolosissimo, anche solo le droghe basic ma quella sera nell’aria ci sono gli additivi. Non si  vedono ma si sentono.

Ad un certo punto Luigi mi prende per mano e mi propone un esperimento. Il Colombiano comincia a chiedere a diverse persone, a random, da dove vengono. Gli intervistati chiaramente faranno lo stesso con noi. Il mio essere Italiana per una volta passa inosservato, mentre tutti al sentire pronunciare la parola Colombia fanno a Luigi l’occhiolino ed il segno della strisciata di riga sul naso. Abbandoniamo the experiment e optiamo per un altro coca rum. Qualche mese fa poi e’ arrivata la chiamata per la Colombia e mi si e’ aperto l’immenso mondo della coca.

“Leggo, parlo con la gente, vedo una marea di documentari, osservo e comincio a capire”.

Una sera io e la mia amica decidiamo di buttarci alla scoperta di un nuovo quartiere di Bogotà’ per andare in un locale che da un po’ avevo puntato. Armando, a parte il nome divertente, merita veramente tanto. Due piste da ballo. Sopra, sul tetto, musica elettronica. Partiamo dall’alto. Bellissima la vista notturna ma non c’e’ quasi nessuno e quelli che ballano sono sani.

Decidiamo di andare al piano terra. Musica latina che non sento per niente nelle mie corde. Tanti alberi al centro del locale chiuso, bellissimo. Un muro di gente. Tutti in pista od ovunque si possa ballare. Le due mummie, io e la compare Turidda, siamo in un angolo a guardare allibite ma felici. La mummia numero 1, ovvero io, rimane addirittura con il giubbotto. Poi arriva una ragazza, Marina. La ragazza Colombiana capisce che non siamo Latine e che abbiamo bisogno di una spinta. Con il suo bellissimo sorriso ci prende per mano e ci butta a ballare in pista con le sue amiche. Ha una gran voglia di parlare. Mi racconta della sua esperienza Tedesca appena conclusa.

“Mi racconta di come sia rimasta allucinata nel vedere quanto in terra Alemanna facciano uso della cosa”.

Mi dice di quanto la Colombia sia altro. La Colombia e’ storia, luoghi mozzafiato, gente umile, creatività’, musica. Io non le rispondo, l’ ascolto e la fisso negli occhi. Poi le danze prendono il sopravvento. Le due mummie si impegnano facendo del loro meglio ma con i latini a ballare non c’e’ scampo. Loro rimangono sempre il top top !! I Colombiani sono grandi sportivi, fumano pochissimo ed e’ assai raro che si droghino. Il loro e’ una sorta di riscatto personale o meglio nazionale. E’ come se in un certo modo gli Italiani cercassero di essere nel loro quotidiano sempre onesti per levarsi di dosso l’etichetta mondiale dei mafiosi.

“La vendita di cocaina prodotta in Colombia ha 2 principali consumatori: US and UE”.

La coltivazione della cocaina e la sua relativa commercializzazione, in un passato non cosi’ troppo passato, avviene quasi per caso. Capito il suo immenso potere economico il governo, i paramilitari e le FARC si sono combattuti per più’ di 50 anni per avere disposizione più’ terre possibili per produrla. Cosa e’ successo quindi in super sintesis (difficilissimo da fare) ?? Da un giorno all’altro e’ arrivata una delle tre fazioni citate sopra ad espropriare le terre di normalissimi contadini. Chi si opponeva, e ce ne sono stati tantissimi, veniva molto semplicemente ucciso, spariva oppure veniva sequestrato per numero di anni indefiniti.

Le donne e le bambine ? Venivano violentate e tenute segregate, fino a quando non morivano, per soddisfare i bisogni maschili. Da un giorno all’altro vicini di casa sono diventati nemici, una sorta di genocidio stile Ruanda, stile ex Jugoslavia… Da brava Europea non avevo mai pensato a tutta la storia che si celava dietro il consumo e produzione della c.

Molti dei nati negli anni ’70/’80/’90 l’ hanno provata almeno una volta e c’e’ chi e’ diventato un consumatore abituale. Nessuna morale, non voglio fare la puritana ma credo che chi ne fa oggi un uso regolare dovrebbe almeno una volta nella vita chiedersi cosa c’è dietro la produzione della coca. E’ un po’ come chiedersi chi produce i vestiti che stai indossando, chi produce e come produce il cibo che stai mangiando.

Forse se il consumatore sapesse che sono state sterminate intere famiglie per accaparrarsi i terreni per produrla forse…ne farebbe meno uso.

Le informazioni a riguardo sono scarsissime e lo sono semplicemente per proteggere noi consumatori occidentali che ne facciamo uso, per non farci sentire in colpa. Non e’ possibile essere del tutto fuori dal sistema ma almeno una volta nella vita farsi qualche domanda siiii !!! Perché’ poi ci sia bisogno della coca per passare una bella serata ?? Se il tuo corpo non ce la fa significa che devi fermarti: metterti in pantofole, fare le parole crociate, fare le bolle, fare la maglia, contare le pecore, andare a dormire. Quante volte nella famosa Barcelona, tanto bella ma che negli ultimi anni si e’ riempita tanto di bianco da sembrare di esser in val Padana, mi e’ stato chiesto mentre ballavo se avevo della coca da vendere !!! A me piace ballare e questo non significa che se ballo per 2 ore e con il sorriso stampato, perché’ mi sto divertendo, abbia assunto la coca.

Qualche anno fa succedeva spesso di vedere in luoghi in cui si ballava situazioni in cui occhi di sessi diversi, e non solo, si incrociavano e scattavano i limoni danzant(tipica espressione Romagnola per dire che due persone si stanno baciando appassionatamente).

“Oggi i limoni danzanti sono sempre meno perché’ alcuni tipi di droghe, semplicemente, isolano”.

Quando l’effetto della coca passa sei come prima forse, se non più’ distrutto, perché’ hai chiesto al tuo corpo di fare delle cose che da solo invece, lui, non avrebbe avuto nessuna voglia di fare. Dopo un bacio con base musicale, dopo un bacio danzante, se l’energia che e’ passata ti e’ piaciuta, ti rimane dentro una buonissima energia ed e’ veramente tutta roba buona perché è la tua.

 

Si dice che il primo orgasmo avvenga in bocca,

si dice che la musica, una delle 7 arti, sia l’espressione di se stessi in maniera intima (ballare & make love sono strettamente connessi),

allora drogatevi di tutto questo perché’ il giorno dopo vi farà’ sentire carichi di vivere come delle molle !!

“MENO NEBBIA IN VAL PADANA E PIÙ’ BACI DANZANTI”  !!!

(Nella foto alcune striscie di roba bona: farina al farro offerta gentilmente dal Molino Ronci)

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