Italian handmade: “L’importanza delle proprie origini” !!!


La borsa o meglio il progetto nata/o in Romagna, handmade, stampata altrettanto a mano, che ritorna alle sue origini,  il dialetto Romagnolo, parte da qui, per poi spiccare il volo verso il Mondo.

 La Borsa del LASCIAREANDARE che viaggia. Il tutto si fonde e nasce dopo una mia permanenza estera.

Dicembre 2016. Ero da poco tornata dalla Colombia, perché qualcosa mi aveva “come” chiamato. L’ho capito dopo, che era la stessa sensazione, o forse sarebbe meglio dire la stessa emozione, che mi ha fatto spesso ri-tornare dall’estero al posto in cui sono nata. Le mie origini. Il mio compleanno, il Natale, le energie si fondono. Mi arriva come una botta in testa l’illuminazione della Borsa con la scritta Romagnola LASA ANDE’ che viaggia nata, semplicemente perché sono, FINALMENTE, riuscita a dare una collocazione/importanza/spiegazione/direzione, alle mie origini.

Italia. Punto di partenza: la Romagna.

La Creatività: handmade-fatto a mano

Una regione, o meglio parte di una regione, dove il fatto a mano ha generato una storia economica importante, che cerca di continuare a fare e a esistere (con tutti i problemi del caso, odierni, legati alla globalizzazione). Una storia Romagnola handmade, fatta di piccoli calzaturieri e stilisti  che, partiti dal nulla nei loro capannoni (un po’ all’Americana insomma…solo che lì si trattava di garage), sono diventati famosi a livello mondiale.  Alcuni nomi ? Casadei, Sergio Rossi, Baldinini, Athos Lombardini, Liviana Conti, Gemma Zanzani, Pollini. Brands di cui spesso si parlava in casa, e sentiti chiamare con i nomi stessi dei proprietari, come se fossero i vicini di casa. Soggetti creativi, molto creativi, a volte anche molto crazy. Del resto, la creatività è anche questo:

“Uscire dagli schemi convenzionali, in tutti i settori, che qualcuno o qualcosa ha/hanno dettato, come se fossero vere e proprie leggi da non infrangere”.

NOTA DEGNA di NOTA: “Molti di questi, hanno sempre fatto beneficenza per sovvenzionare diverse attività di volontariato presenti nel loro territorio, regalando pezzi/articoli, con prezzi da capogiro. Provate a chiedere la stessa cosa alle multinazionali (ciao ciao Lulù”).

Un lato umano molto forte e presente, che nonostante la fama mondiale, non è mai scomparso. Loro, molti di loro, sono rimasti “sempre” i vicini di casa.

Con l’avvento del libero commercio e del trattato WTO (se non sapete di cosa si tratta dateci una letta), sono arrivate le grandi multinazionali che, con belle proposte economiche, hanno comprato molte piccole aziende Italiane citate sopra (questi sono alcuni esempi, ma il fenomeno si è esteso a tutto lo stivale). Alcuni non hanno abboccato, altri sì, ma dopo pochi anni si sono rimessi in proprio, perché la loro creatività e  voglia di Italian-Handmade, aveva bisogno di essere espressa ancora una volta. E’ da qui che sono partita anche io: una creatività forte che spinge per uscire. Borse handmade cucite e stampate a mano e molto di più. Credere in una economia che, anche se fosse la più micro del globo, si basi sulla sostenibilità e sia il più equa possibile per tutti.

La borsa del LASCIAREANDARE che VIAGGIA. Fatta a mano, stampata a mano. Creatività, Ingegno, Fantasia, Sorrisi, Ironia. In una parola: ROMAGNA.

Il linguaggio: dialetto Romagnolo

Italia: punto di partenza la Romagna. Cosa ci permette di comunicare con gli altri esseri umani ? La lingua e l’ Italiano, prima di diventare tale, era frammentato in mille dialetti che hanno determinato per secoli, a seconda della zona geografica, modi, usi e costumi diversi. Essendo stata la Romagna, per secoli e secoli, sotto il dominio dello Stato Pontificio, ha visto il suo dialetto, quello Romagnolo appunto, scomparire poco a poco. Parlare il dialetto Romagnolo, in passato, non era ben visto (chi non ha avuto almeno una nonna che recitava tutte le preghiere, rigorosamente a manetta e in latino, prima di andare a dormire ? Non in Romagnolo, in Latino ). Così a differenza di altre regioni Italiane, dove il dialetto oggi viene parlato anche dai giovani,  quello Romagnolo, passata la generazione degli attuali nonni, finirà nel dimenticatoio, ammesso che non vi sia già finito.

Com’è il dialetto Romagnolo

Per quello che ho imparato ad oggi, e dal mio punto di vista, è molto ironico, ma forse sono di parte. Da dove nasca questa ironia non ne ho idea, bisognerebbe interpellare un linguista. Quello che so per certo, è che riesce a dire delle cose, serie, in maniera scherzosa. La frase “Lasa Andé“, infatti, esprime proprio questo ed è sempre stata una delle espressioni più gettonate in casa. Significa “prendersi poco sul serio” e “lasciare andare cose, situazioni, persone”. Andare oltre, girare pagina.

Cosa sono le origini per ognuno di noi ?

Creatività, hand-made Romagnolo, linguaggio, dialetto Romagnolo, sono queste le mie origini. Le origini ROMAGNOLE non sono migliori di altre, non esiste giusto o sbagliato.  Sono semplicemente quelle che ho respirato io per anni, che mi hanno formato dentro, che mi hanno permesso in parte, di essere quella che sono oggi.  Le mie origini Romagnole sono, per me, sinonimo di creatività. Del resto non poteva essere altrimenti con un babbo, che negli anni sessanta in cui tutti lavorano il ferro, ha avuto l’idea di andare oltre, per dedicarsi all’alluminio (lega, allora, quasi sconosciuta in Italia), e una mamma, che faceva la sarta con una fantasia e creatività, sempre per i suoi tempi, avanti anni luce. Prima di partire con il progetto della BORSA del LASCIAREANDARE che VIAGGIA, non ero mai riuscita a identificarle così bene le mie origini. Ho compreso che saranno sempre il mio porto sicuro al quale tornare (tornare mentalmente, non necessariamente fisicamente), quando mi sentirò persa o sulle montagne russe.  Pensando alle nostre origini avremo sempre la forza, tutti, di andare avanti nonostante le difficoltà che si possano presentare sul cammino e di ri-trovare il nostro personale equilibrio.

Loro:

“Saranno sempre la nostra personale energia dalla quale attingere per andare, sempre, avanti “!!!

 

 

 

 

 

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