Il VIAGGIO come FILOSOFIA del LASCIAREANDARE


Forse non è ancora chiaro a quelli che capiteranno sulle pagine di N.O.B. per puro caso o ai seguaci di Not Only Barcelona (Santi subito), che il progetto della: “Borsa del LASCIAREANDARE che viaggia“, è un modo di intendere il VIAGGIO, un approccio/modalità, di come  poterlo vivere.

Viaggiare fisicamente lontano, viaggiare non troppo lontano e viaggiare nella vita di tutti i giorni.

“IL VIAGGIO COME FILOSOFIA DEL LASCIAREANDARE”

Se non ci fossero stati i vari viaggi nella VITA di N.O.B., l’idea e poi il progetto, citato sopra, non sarebbe mai nato.

  • Il Viaggio è cominciare a fare pulizia, a eliminare, e non, aggiungere.
  •  Il Viaggio è  conoscere qualcosa o qualcuno che è lontano anni luce dalla tua cultura, pensiero, usanze.
  •  Il Viaggio è provare  a interiorizzare dentro di noi, quello sconosciuto, così distante (sembra distante ma spesso non lo è) che hai appena scoperto, che ti ha emozionato, fino a creare, un tu/io, nuovo.
  •  Il Vi..gio è avere tutti i sensi amplificati e riuscire a cogliere quello che  di bello e buono  stai scoprendo. Odori, sapori, vista, tatto o contatto, tutto aperto e pronto ad accoglierti.
  • Il Viag..o è abbassare l’ego, perché se lo spari a tavoletta, durante il tuo viaggio, rimarrai solo e isolato (cosa che bisognerebbe a imparare a fare, poi, anche nel quotidiano).
  •  Il Viaggio è imparare a cogliere i sorrisi, che molte culture regalano gratis, e imparare a farlo diventare un’attutudine.
  •  Il Viag..o è non giudicare, perché tutte le volte che ti accingi ad aprire una nuova porta con il giudizio pronto stile ascia da guerra, ti tornerà indietro come un boomerang.
  •  Il Viaggio è dare una mano a chi incontri sul tuo cammino in caso di bisogno, senza aspettative e senza torna conto personale (vedi, sopra, pratica quotidiana).
  • Il viaggio è  incontrare  problemi sul cammino, non andare in paranoia, ma poco a poco, mettere ordine e risolverli senza lamentele.

  •  Il Via..io è parlare di meno e ascoltare di più, perché se parli sempre molto di te (l’EGO che si gonfia) e non lasci spazio agli altri viaggiatori che incontrerai, non ci penseranno neanche due nano secondi, a salutarti, per incontrare qualcuno che abbia meno ego da mostrare.
  •  Il Viaggio è metterci la faccia o il proprio tempo, quando si presentano situazioni in cui qualcuno o qualcosa ha bisogno di essere difeso (senza arroganza però e possibilmente senza mettersi nei casini).
  •  Il V…..o è buttarsi a ballare danze sconosciute, ma che al solo sentire le prime note, ti fanno ri-bollire il sangue dentro di gioia.
  • Il Viaggio è farsi delle foto, con nuovi amici incontrati, tante pelli di diverso colore, e vedersi/ritrovarsi con un sorriso che non sembra neanche il tuo.
  • Il ……o è ricentrarsi e ritrovarsi.
  • Il …gg.. è fidarsi del prossimo che ancora non conosci e stringere amicizie che dureranno per tutta la vita;
  •  Il V.agg.o è stringere la mano a persone che non sempre hanno la faccia per bene (quel “per bene” al quale tu sei stato educato), ma che spesso, ti sorprenderanno regalandoti grosse sorprese.
  •  Il Viaggio è seguire il proprio istinto, decidere di andare in quel posto, sì proprio in quel luogo lì, nonostante le difficoltà apparenti e il vociferare di massa contrario, perchè qualcosa di bello sicuramente succederà.
  •  Il V…gio è movimento, cambiare direzione all’improvviso, perdere coincidenze, aspettare.
  •  Il Viaggio è decidere di mollare il gruppo, per fare cammini solitari (che poi soli non si è mai).
  • Il viaggio lontano, ma anche il viaggio nella/della vita quotidiana di ognuno di noi.

Il VIAGGIARE come la base, la casa madre dalla quale partire per imparare poi a:

“Dare senza Ricevere”;

“LasciareAndare quello che ostruisce il cammino/viaggio”;

“Fidarsi dell’Universo/Non Caso/Invisibile, sentendo dentro, che le cose belle succedono”.

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