“Ti regalo un paio di calzini color carne” (il I° monologo teatrale di N.O.B.)


“Ti regalo un paio di calzini, fini, color carne” (il primo monologo teatrale della vita di N.O.B.)

Il sesso e l’Amore !!!

Noi donne anni nate negli anni settanta-ottanta, siamo cresciute leggendo favole dove il principe arrivava con il suo bel cavallo bianco e ci salvava. In alternativa c’era l’immagine di Terence. Sì quel gran pezzo di figliuolo di Candy Candy, con i capelli lunghi che stampava alla giovane infermierina baci da apnee così lunghe che, anche un pesce avrebbe avuto difficoltà a raggiungere.

Poi cresci, ti guardi intorno e cominci ad aspettare il nitrito di un cavallo, cominci a parlare con le rane, pensando che in realtà possano essere altro e ti eserciti in piscina con le apnee.

Più cresci, più i baci sostituiscono i momenti in cui sei in orizzontale, momenti in cui ti aspetti di essere un tutt’uno con l’Universo, in cui ci si incastra l’un l’altro, dove le emozioni sono amplificate.

Un bel giorno vorresti parlare con i registi di tutti quei film che tanto hai visto e rivisto in cui gli uomini sono super attenti, dolci, passionali, “lunghi”, perché forse secondo te, per loro, i registi, è giunto il momento di cambiare pusher e se vogliono, avresti anche qualche nome interessante da suggerirgli.

Avete presente il momento precedente le ore del primo appuntamento ? Per le donne sono ore di super organizzazione logistica. Diventiamo delle vere e proprie macchine da guerra. Nessun dettaglio può essere lasciato al caso. Partendo dalla biancheria intima per salire sempre più su.

Reggiseno nuovo sexy ? Ce l’ho !

Slip nuovo ? Idem !

Quei pantaloni neri stretti che non mi mettono in evidenza il cuscinetto ? Anche loro presenti. Maglia scollata a V della serie vedo non vedo ? C’è!

Smalto ovunque, se potessimo ce lo metteremmo anche nelle sopracciglia.

Trucco sì ma non troppo.

Scarpe eleganti ma comode, borsa grande ma non come quella di Mary Poppins che poi se ti cascano alcune cose compromettenti fai le tue solite figure di mer..!

Capelli ben messi ma anche un po’ wild.

Ceretta fatta, ovunque. Neanche Skerlock Holmes riuscirebbe a trovare un pelo ora.

Siamo pronte, siamo in anticipo ovviamente e nel mentre facciamo un po’ di respirazione, ricordandoci di non usare parole fuori posto e di sorridere, sempre e comunque.

Il principe, nella maggior parte dei casi, si presenta in ritardo. Siamo arrivati davanti al cinema e lui non solo passa per primo facendoti rimbalzare la porta addosso d’ingresso, rischiando così di farti il naso nuovo, ma non si sa come, riesce anche a pestarti un piede.

Tu, ovviamente, sorridi.

Ti regalo un paio di calzini color carne, il primo monologo teatrale di N.O.B.

I calzini fini color carne non li ho trovati on line (giustamente)

E’ il vostro terzo incontro e il Principe finito il cinema ti chiede se può salire a casa tua per un po’ di chiacchiere. Tu da brava Candy Candy aspettavi l’invito al contrario…ma si sa i tempi sono cambiati. Apri una bottiglia di vino rosso e vi sistemate sul divano. Vai in bagno, fai esercizi di apnea e torni in salotto p r o n t a !!! Aspetti l’iniziativa alla Terence, un bacio travolgente che ti faccia venire gli occhi a forma di cuore. Mentre stai fantasticando su come potrà essere bella la vostra unione e a come ti toglierà poco a poco gli indumenti di dosso, è già passata un’ora. Il vino è quasi finito, domani lavori e cominci a essere anche un po’ brilla. Terence comincia a lasciare spazio alla noia…allora visto che i tempi sono cambiati gli stampi un bacio in bocca tu.

Il n u l l a !!!

Noooo…nessun movimento di lingua, nessuna emozione, nessun crampo allo stomaco ma in men che non si dica il Principe si è svegliato e tu sei praticamente, senza sapere come, rimasta nuda in tre nano secondi. Almeno lui si è ripreso dal suo torpore. Adesso sei pronta ad aspettarti le più roccambolesche posizioni e sguardi intensi negli occhi. Butti un’ occhio in basso e il biondino sul cavallino, che si è spogliato tutto da solo, è rimasto con solo un indumento addosso: “i gambaletti color carne, per la precisione gambaletti fini”.

Cominci a imprecare tutti i registi citati sopra che hanno costruito miliardi di luoghi comuni sul primo rapporto e ti prometti che domani mattina, quando ti sarà passata la mezza sbornia, invierai a loro una email con gli indirizzi del tuo pusher preferito. Questa volta lo fai davvero.

Ormai pensare che il rapporto sarà una cosa lunga è come pensare di essere a Luglio, quando in realtà il calendario segna Gennaio.

Esatto.

Drin Drin.

Il tempo di una telefonata di convenevoli e tutto è finito.

Speri, credi, poi capisci che manca solo una frase per concludere quello che è stato quasi un Monologo Teatrale Assurdo.

La sua domanda con accento positivo sottinteso: “Ti è piaciuto (vero)”?

Mentre chiedi l’aiuto mentale dei discendenti di Terence, di Antony, del bellissimo cavallo bianco e del ranocchio, riesci a comporre la tua faccia di plastica e con un bel sorriso rispondi:

“Ti regalo un paio di calzini color carne, possibilmente fini” !!!

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