Il viaggio


Ho scritto la mia tesi di laurea proprio sul viaggio, nel lontano 1999/2000, senza avere minima idea di quello che avrei fatto poi.

Una tesi dedicata al progetto Erasmus, quando ancora non si era troppo prostituito. La descrizione di un viaggio che metteva in evidenza quanto questo progetto fosse formativo, sia a livello professionale sia personale. In casa mia, hanno sempre detto che nessuno dei nostri avi sia mai emigrato all’estero in cerca di fortuna, i bisnonni e nonni lavoravano in campagna e la terra (allora) era la miglior amica dell’uomo. Io comunque rimango della mia idea. Dopo aver letto le tante e svariate teorie sulla energia genealogica, in primis quella di Jodorowsky (di cui sono follemente innamorata), credo che almeno uno, magari pure l’avo del trisnonno, ma uno si sia messo in viaggio in cerca della sua storia personale.

Di frasi sul viaggio se ne trovano tante ma quella messa in evidenza nel bigliettino mi ha particolarmente colpito. Mi è stata regalata da un fotografo in occasione di un festival, appunto, dedicato alla fotografia. Cosa fa il fotografo ? Immortala momenti, persone, situazioni che sono tutte al di fuori di sé. Per scattare una foto l’artista deve essere concentrato, angolazione giusta, luce giusta, momento giusto, ma allo stesso tempo deve essere concentrato su quello che c’è fuori da sé.

Il viaggio, Definizione di Viaggio, Apertura, Sogni

(Scattata il 21/03/2017)

Il viaggio per me è proprio questo. Essere concentrati, focalizzati su quello che si vuole ma nello stesso tempo guadare fuori. Cercare quelle opportunità, occasioni, situazioni che, nella maggior parte dei casi non sono legate e non si sviluppano nel contesto nel quale siamo cresciuti anzi, spesso sono lontane km e km.

Il viaggio che sia per lavoro, per amore, per vacanza, per prendersi un anno sabbatico, ti permette di saltare e cogliere le “tue” occasioni, di crearti “il tuo spazio”, di farti una idea propria di come si muove il tutto.  Quando viaggi, cominci a sognare, le cose si muovono perché tu stai facendo lo stesso e il tuo cervello si apre, finalmente, stile banana sbucciata. I fuochi d’artificio possono tardare ad arrivare ma prima o poi arrivano se si vuole e se si rimane concentrati sui propri obiettivi.

Si potrebbe dire, con una parola, che viaggiare è un po’ come “sognare”, sognare non perché le cose rimangano astratte ma sognare affinché le cose si realizzino !!