Festival di Musica Distesa: Cupramontana “28/06-01/07”


Come ho scoperto il FESTIVAL di MUSICA DISTESA.

Primavera 2017, scopro in rete la storia di un convento un zona Marche, sperduto e fittissimo di storia interessante. Mi metto in mood investigatore privato e decido di andare a vederlo dal vivo. Nella stessa estate, una mia amica mi invita ad un festival di musica ed altro, DOVE ? Proprio nella stessa località citata sopra: CUPRAMOMONTANA (AN).

Ci sono tornata in versione estiva sapendo’ gia’ che sarebbe stato un successo il festival, di cui per altro non sapevo nulla, perche’ li’ c’e’ una energia buonissima. Questo il post che avevo scritto nella primavera 2017, un post ricco di informazioni, le stesse  che mi avevo spinto alla ricerca e scoperta di CUPRAMOMONTANA: un posto a me SCONOSCIUTO.

“Un giorno l’amico Google mi propone un articolo dedicato ad Aaron Swartz di cui ignoravo assolutamente la storia e al quale e’ stato dedicato anche un film documentario: “The Internet’s Own Boy”. Qui un po’ di Wikipedia (che non fa mai male) in cui si spiega, per chi non lo sapesse, chi è AARON. Un giovane Americano, abilissimo con l’informatica che mette in circolazione, nel luglio 2011, for free, 5 milioni di articoli della biblioteca JSTOR (biblioteca on line senza scopo di lucro dove, però gli utenti, per accedere ai documenti, devono pagare soldoni). Settembre 2011 JSTOR decide di rendere accessibile a tutti for free tali documenti. Arriva l’FBI e con lui arriva un capo di accusa di 35 anni. Sembra il solito filmone Americano, invece è tutto vero. L’obiettivo di Aaron era quello del libero accesso alla conoscenza specie se prodotta con fondi pubblici. Pochi mesi prima della udienza definitiva Aaron viene trovato morto. Nell’ articolo interessante che google mi stava presentando, a un certo punto, si parlava, anche, di un testamento della conoscenza, o di se’ stesso, che Aaron avrebbe scritto nell’eremo dei frati bianchi, in Italy, all’eremo, appunto di CUPRAMONTANA.

Eremo dei Frati Bianchi, Cupramontana, Ancona, uno spazio pieno di energia !!!

(Eremo dei Frati Bianci, Cupramontana, AN)

Cupramontana: eremo dei frati bianchi. Un eremo costruito quasi totalmente nella roccia fatta di tufo. Sembra di essere a Petra in Giordania e invece siamo nel BEL PAESE. Il tutto immerso completamente nel verde e, appunto, nella roccia. Oggi una piccola parte è stata restaurato da una associazione di volontari che organizzando matrimoni, e convegni di ogni genere, finanzia a piccoli passi la sua rinascita. Dopo che, per mille motivi i frati lasciano l’eremo, arriva un privato del luogo che per una cifra irrisoria lo compra. Pochi anni dopo lo rilascia nuovamente al comune  fino ad arrivare ai nostri giorni. Quale era la vera ricchezza degli eremi, monasteri ? La conoscenza e la conoscenza passava attraverso i libri che poi diventavano biblioteche (una volta la VERA CONOSCENZA aveva dimora proprio lì, oggi invece ha cambiato residenza). Il fatto che Aaron sia andato proprio a CUPRAMONTANA  a scrivere il suo testamento della conoscenza mi ha lasciato veramente basita. Ad oggi comunque della famosa biblioteca con annesso il testamento della conoscenza di Mister A., nessuna traccia” !!!

Per raggiungere l’EREMO dei FRATI BIANCHI ci si immerge in un bosco fittissimo di vegetazione fino a quando, il tutto, improvvisamente si spoglia, mostrando uno spettacolo INFINITO (commovente direi). All’inizio del percorso avevo notato un agriturismo, chiuso, ed è proprio quell’AGRITURISMO, AGRITURISMO LA DISTESA, dove sono tornata alcuni mesi dopo, la scorsa estate, in occasione del FESTIVAL di MUSICA DISTESA. 

Festival di Musica Distesa, Cupramontana, Ancona. Bella musica, cultura e cibi spirituali

(Copyright foto “Agriturismo La Distesa” Cupramontana-ANCONA)

Abbiamo cercato di farci rilasciare una intervista dallo STAFF di F.M.D per sapere come è nato il tutto, ma dato il loro impegno organizzativo, abbiamo deciso di fare da soli. Lo scorso anno però mi ricordo che avevo avuto l’occasione di parlare con una delle proprietarie ,facendomi raccontare un po’ di cose. E’ interessantissima questa cosa, perchè come sostiene Erik Erikson, il nostro inconscio, spesso, sa già quello che succederà. Allo stesso modo N.O.B. forse, sapeva già che a distanza di un anno avrebbe scritto un articolo proprio sul FESTIVAL.

L’origine dei vigneti di Cupramontana sembra risalire al 1935. A inizio anni ’70 i vigneti della famiglia DOTTORI passano ai diversi discendenti della famiglia e, anche nel momento in cui i proprietari vivono all’estero, vengono lasciati in consegna a terzi. Nessuno ha il coraggio di vendere. In questo periodo storico il mercato del vino è inondato da Verdicchi (vino tipico della zona) lavorati in modo industriale e leggeri, il vino di Cupramontana invece, continua a essere prodotto in modo assolutamente ARTIGIANALE. A inizio anni ’90 qualcosa cambia e cominciano a riemergere VERDICCHI capaci di esprimere il terroir e di sfidare il tempo. Poi arriva CORRADO, che aveva già mostrato la passione per il vino dando una mano ai genitori ai primi imbottigliamenti hobbistici. Nel 1997 nasce: “L’ Azienda Agricola di DOTTORI CORRADO”. Corrado lascia il suo lavoro da giacca e cravatta in quel di Milano e con la sua amata Valeria, decide di CAMBIARE totalmente la sua vita diventando così un VIGNAIOLO. Corrado e Valeria saltano insieme nel buio. Qui trovate tutta la loro storia, EMOZIONANTE!!!  La coltivazione del vino avviene in maniera assolutamente biologica. Navigando nel sito della tenuta DISTESA e leggendo le varie sezione, vi ritroverete sicuramente a sorridere, soprattutto alla voce VINI, dove spiegano, dal loro punto di vista:

 “Perchè ubriacarsi di vita”.

Agriturismo LA DISTESA. Cambiano vita, decidono di vivere la terra, l'aria, il cielo e produrre vino naturale.

(Copyright foto “Agriturismo La Distesa” Cupramontana/Non si ho chi abbia fatto la grafica del sito ma è BELLISSIMO !!!)

Il Festival di MUSICA DISTESA  ricorda tanto i festival esteri a cui ho partecipato. Una bellissima location immersa nel verde, utenza di tutte le età: giovani giovani, famiglie con bambini a seguito, giovani. Musica dal vivo interessante. Dj set altrettanto interessanti. Possibilità di dormire nel camping con tanto di tenda. Piscina. Mostre di artisti emergenti. Food trucks di cibo e birra sane (esiste anche la birra artigianale M.D. che è abbastanza amara e sa di cocco) oppure potete portarvi il cibo da casa. L’abbonamento per il week-end ha assolutamente un prezzo modestissimo, lo stesso per il camping. In caso doveste trovarvi, però, senza possibilità di pernotto, potete  sempre andare a dormire in una delle bellissime spiagge in zona e tornare freschi come dei pesci il giorno seguente. 

Navigando nel sito della tenuta DISTESA, questa frase, e non solo, mi ha veramente piacevolmente colpito: 

“Vibrazioni:  Una vite va fatta suonare, come uno strumento musicale. E noi vibriamo con lei, e ne ascoltiamo il suono”.

Musica, cibo e vino di qualità producono vibrazioni di un certo tipo e forse, chissà, è proprio da questo tipo di VIBRAZIONI i che è nata l’idea del FESTIVAL di MUSICA DISTESA.

Il programma 2018 lo trovate nella sezione blog della tenuta distesa oppure nel sito della distesa stessa.  Un venerdì sera dedicato all’universo femminile, un sabato all’insegna del meticciato e del ritmo, una domenica all’insegna del relax, dei laboratori, dell’unione tra yoga e sommelier e all’ascolto di quattro storie di vignaiole.

Lo staff del Festival di Musica Distesa: uno staff carico a tavoletta di sogni che diventano realtà.

(Copyright foto “Agriturismo La Distesa” Cupramontana)

Nel blog di DISTESA,  l’ultimo post recita così (consigliata la lettura del post, vi sentirete meglio dopo):

“Mia madre aveva sperato che passati i quaranta mi sarei dato una sistemata. Ed anche io. Ora vado per i quarantasei e sono ancora qui a organizzare una specie di festival post-hippy. Complici   una famiglia che è più rock di me ed un gruppo di ragazzi giovani e meno giovani che – uniti in associazione – sta prendendo il testimone. Ma quando la tensione per la nuova edizione inizia a salire, quando sei alle prese con piani di sicurezza, permessi sanitari, presidi antincendio, siae, rooming per gli artisti, budgets che non quadrano mai, gestione dei volontari, logistica varia, cazzi e mannelli… inevitabile come la morte arriva la domanda fondamentale: chi cazzo ce lo fa fare?
E non c’è in realtà una risposta. Se non che abbiamo bisogno sempre più, dentro questo mondo impazzito, di spazi autentici di poesia e di libertà”. 

“Loro, sono riusciti a creare uno spazio quasi surreale, pieno di poesia e libertà, decidendo, nonostante gli innumerevoli impegni e lo sforzo che questo richiede, di metterlo a disposizione degli altri, e solo per questo vale la pena scoprirlo e tuffarcisi dentro. E’ tramite questo tipo di sforzi e di volontà che la realtà diventa incredibilmente bella” !!!

Grazie.

 

 

 

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