Perchè dormire a Cuba per 5 $ ?


Perché dormire per 5 $ a Cuba ? Perché non è poco, è pochissimo,  ma non solo per questo.

(Questo articolo è dedicato a tutte le donne del mondo che ci mettono cuore, anima e sforzo per migliorare la loro vita e di coloro che verranno dopo e agli uomini che le rispettano e camminano al loro fianco. Non sarà un caso che a distanza di due giorni dalla stesura di questo post, una donna nera, nel gennaio 2018, abbia ricevuto il premio alla carriera ai Golden Globes. Qui il link al discorso da brividi di Oprah Winfrey). 

Quando ho chiesto info a una mia amica super viaggiatrice mi è stato passato il contatto di una Romagnola, architetta, che stava felicemente trotterellando in quel del Sud America.

Ovviamente aveva visitato anche C U B A !!!

Mentre per altri paesi le idee erano molte e non troppo organizzate, per l’isola del CHE non ha esitato un nano secondo a dirmi il DOVE DORMIRE.

Si doveva assolutamente passare attraverso l’ostello HAMEL o l’OSTELLO di MAGNOLIA. O sì o sì, e noi allora abbiamo scelto SI’ !!

Ok un normale ostello. Si’ l’ostello è normalissimo, ma quello che è originale è tutto quello che ci sta dietro. Tutto quello che leggerete è vero non per sentito dire ma perché l’ho vissuto in prima persona e perché ho praticamente intervistato la mente del tutto.

La proprietaria dell’ostello, Magnolia, molto matura d’età a un certo punto decide che si vuole mettere in proprio. In questa avventura trascina anche il marito, ma quella che ha i pantaloni è lei. I tempi sono maturati cioè a Cuba ora anche i locali possono aprire delle attività commerciali in maniera indipendente (senza più passare dal governo centrale). Le donne Cubane, come in quasi tutto il Sud America, sono il motore della società. Sono loro che “mandano avanti il tutto” e che cercano di migliorare=cambiare in positivo.

Lei, Magnolia, sa bene come si muovono i backpakers e di cosa hanno bisogno.

Così butta giù un semplice piano di business. Semplice ma geniale. L’Hamel Hostel è ubicato all’Havana dove quasi tutti atterrano se si arriva via aerea. Contatta tutte le sue parenti e amiche che abitano sparse nell’isola e crea una rete di sole donne, appunto. La rete consiste nell’avere una casa particular (veramente particular non fashion particular) offrendo il pernottamento al turista che vuole incentivare l’economia di Cuba al femminile e viversi l’isola da viaggiatore (non turisti).  Una volta deciso a grandi linee il tuo viaggio Cubano, ti siedi a tavolino con lei e iniziano le sue chiamate. Dal telefono stile anni settanta coloratissimo partono le calls di convenevoli e di business. Se nella stanza della tua nuova destinazione sei il solo o la sola ad occuparla (cosa quasi impossibile), il prezzo è di 7-8 $.

Se si è invece almeno in due, il prezzo scende a 5 $.

Nel caso in cui la nuova casa particular sia distante dal posto in cui si arriverà (noi ci siamo mossi sempre con la linea bus di via Azul – TOP) si può chiedere ai padroni di casa di farsi venire a prendere con la macchina (il servizio è a pagamento), dato che l’amico Google maps a Cuba non funziona (internet è quasi assente). La colazione invece è inclusa nel prezzo.

Quando decidi di lasciare la stanza per la prossima destinazione, si ripete lo stesso iter. La padrona di casa chiama la next casa particular della rete femminile e comunica il tuo arrivo. Dall’alto però c’è sempre la mente dell’Havana che controlla il tutto. Fatta eccezione per una volta, in cui non sappiamo il come e il perché ma arrivate a destinazione la stanza era occupata, è andato sempre tutto liscio. La rete negli anni si è allargata e si sono inseriti anche degli uomini (pochi ma buoni). In questo modo il territorio Cubano è praticamente tutto coperto. Uno degli uomini, appunto,  che ci ha ospitato in quel della Guadalajara, per esempio, era molto timido ma di una umanità e profondità disarmante. Non è un caso che abbiamo fatto un lunghissimo viaggio in macchina in compagnia di lui e di tutta la sua famiglia.

L’utilità delle rete delle donne create da Magnolia in quel di C u B a, ti guida per mano e praticamente ti trova, sempre, un buco dove dormire, a prezzi veramente irrisori e anche in stagioni di alta stagione in cui l’isola pullula di stranieri (troppi, siamo davvero troppi in questo pianeta).

Oltre a questo piccolissimo dettaglio, i vostri soldi andranno nelle vite delle donne Cubane che ce la mettono tutta per migliorare la storia della loro famiglie, per cambiare i topics legati a Cuba e creare un futuro diverso per il loro tanto amato paese.

Circa due anni fa esisteva anche il sito web. Oggi io ho trovato solo la pagina FB.

Una particolarità, per me bella.

Magnolia vi chiederà di portarle un gadget tipico del vostro paese di origine.

Lei non ha avuto la fortuna di uscire dall’isola del CHE ma in questo modo è come se avesse viaggiato e viaggiasse con tutte le persone conosciute. L’ostello Hamel infatti è un piccolo mondo in miniatura racchiuso da quattro mura, a due piani !!!


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