Cosa fare a Madrid d’estate: “Vallecas”


Se qualcuno decidesse di andare a Madrid, d’ estate, ma si lascia scoraggiare dal fatto che non ci sia il mare,  si sbaglia.

A Madrid non c’è il mare, è vero, ma c’è il tanto desiderato ed utopico porto di Vallecas. Se volete quindi vivere una esperienza a Madrid unica, dovete assolutamente provare la battaglia navale di Vallecas.

La battaglia navale di Vallecas vede il suo nascere nella lontana estate del 1981.

Vallecas è un quartiere della capitale Madrilena. Linea 1, rossa. Nasce come un quartiere popolare che da sempre ha rivendicato il suo essere città portuale, anche se di porto non si vede neanche l’ombra.

“Nella storia di Madrid il quartiere ha sempre avuto un importante ruolo politico e sociale. Vallecas infatti ha visto a livello storico e politico il nascere di importanti lotte politiche e di movimenti libertari ed i suoi abitanti credono nell’importanza della loro identità come quartiere”.

I residenti in Vallecas da sempre si definiscono utopici perché è la utopia che permette il cambio, che rende possibile ottenere cose impossibili.  La battaglia di Vallecas è letteralmente utopica, perché Madrid è situata a 600 m sul livello del mare. Così Vallecas si trasforma per una intera giornata, in un vero e proprio porto dove l’ acqua arriva e si vede, “sente” da ogni angolazione.

Nella lontana estate del 1981, nel mese di Luglio (metà Luglio per la precisione), perché è questo il mese in cui si svolge il tutto, per i 40° raggiunti ed in occasione della festa religiosa della Virgen del Carmen, gli abitanti cominciano a bagnarsi perché è caldo e perché essendo Vallecas, un porto utopico, l’ acqua è l’ elemento essenziale e ricorrente.

Da allora e quasi per scherzo, in occasione della Festa del Carmen, il rituale si è ripetuto e si ripeterà, speriamo all’infinito. Normalmente quando si pensa alle feste religiose (almeno per noi Italiani) si pensa a qualcosa di poco allegro. In Spagna NO. Chi l’ ha detto poi che le feste religiose devono essere necessariamente tristi ? La battaglia navale di Vallecas è un evento estivo, unico, strettamente legato ad una festa religiosa, originale e assolutamente da provare se passate in quel di M a d r i d.

Io ho scoperto la battaglia nell’estate/luglio 2012. I suggerimenti erano: portarsi solo le chiavi di casa e possibilmente qualche soldo avvolto da borse di plastica molto ma molto resistenti. STOP.

Quello che si troverà e che ho trovato io nello specifico appena arrivata è stato un intero quartiere con tutte le attività esercenti e porte di casa aperte e tante gomme da cui scorreva l’ acqua che si riversava poi per tutte le strade cittadine. Le gomme servivano ai battaglieri per rifocillare le loro pistole ad acqua, i loro secchi, innaffiatoi, altro, molto altro.

Nel centro la banda della piazza principale dava il suo benvenuto dando così inizio alle danze dell’acqua. Appena terminate le note musicali hanno iniziato ad arrivare, infatti, i primi “schizzi” d’acqua fino a passare a vere secchiate. Chiunque ha il diritto di tirare acqua a chiunque e più si mostrerà una faccia stupita più acqua arriverà. La gente si unisce in un unico, immenso e bagnatissimo corteo che percorrerà le strade del quartiere fino ad arriverà ad un grande parco (la fine della battaglia).

Il tutto dura alcune ore ed è appunto accompagnato da bande musicali anche loro sempre e costantemente bagnate. Grande rispetto per i musicisti perché nonostante il loro essere inzuppati non hanno mai smesso di suonare, con tanto di sorriso stampato. Molti degli abitanti del quartiere si erano attrezzati con veri e propri impianti stereo sui loro balconi e sulle terrazze all’ultimo piano degli edifici. Oltre alla musica, dall’alto, arrivavano ovviamente anche  tante secchiate. Sembra tutto inverosimile, invece tutto è vero perché io c’ero e l’ho vissuto.

Fatta eccezione per un breve tratto coperto dall’ombra degli alti palazzi l’essere bagnati non è un problema perché è veramente molto caldo e ci si asciuga in pochissimo.

“La battaglia di Vallecas è un esempio, bagnato ma pur sempre di coesione sociale, di utopia. Anche se sei straniero e ti senti completamente stordito dall’acqua presa, ad un certo punto molli tutte le tue resistenze e allora arriva la sensazione di sentirsi il famoso UNO”.

Inutile dire quindi che consiglio a tutti di provare questa esperienza unica, a metà Luglio, nel quartiere di Vallecas/Madrid per sentirvi molto bagnati ma anche molto felici.

Le foto ? Non si è vista una macchina fotografica in giro ed anche in internet ne circolano pochissime, il perché è ovvio. Questa è quella che più forse rende l’ idea.

Buon Bagno Utopico !!!

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