Santander: San Gil & Barichara


SantAnder e’ proprio la zona in cui e’ iniziata la rivoluzione che in passato ho coinvolto tutto il Sud America, per fortuna !! Il paesaggio che si presentera’ ai Vostri occhi ? Provate a visualizzare verde, montagne, verde, vallate, ancora vallate, il verde dei boschi ed il blu del cielo che si abbracciano insieme. I vostri occhi vi saranno grati per questa visualizzazione.

Cose belle imparate/viste :

  1. ho mangiato per la prima volta nella mia vita un dolce (fresco) alla maraguja;
  2. la linea Berlina bus nonostante il suo nome è in ritardo anche lei. Tutti sono perennemente in ritardo a Bogota’. Passano circa una trentina di compagnie di bus davanti ai miei occhi, comincio ad appuntarmi i nomi su di un foglio stropicciato, poi incredula smetto, perche’ sono un numero infinito di compagnie, troppo infinito anche per me !!
  3. a San Gil vediamo la prima taxista donna;
  4. il nostro ostello si chiama Macondo (in onore del paese in cui e’ nato Gabriel Garcia Marquez) bello a lot e ben organizzato. Quando ho effettuato la ricerca di alloggio a San Gil è stato il primo che l’amico google mi ha proposto. Ho poi trovato un articolo che raccontava la storia del proprietario dell’ ostello, un Australiano, Shaun, che durante il suo viaggio in Sud America si e’ innamorato della Colombia, vi e’ rimasto ed ha aperto il Macondo hostel. Ho parlato con Shaun e la realta’ e’ tutt’altra. Durante il suo viaggio in SudAmerica Shaun ha contratto una malattia rarissima di cui sono portatori i cani. Ci ha mostrato le cicatrici ancora ben visibili sul suo corpo. Ha raccontato di come abbia avuto paura dato che di questa malattia si puo’ anche morire ed anche in breve tempo. I suoi compagni di viaggio, tra cui un Italiano, hanno interrotto il loro viaggio in Sud America standogli vicino ed aspettando la sua ripresa. Piu’ di una volta Shaun mi ha ripetuto quanto lui volesse muoversi, andarsene ma non poteva, la malattia non aveva ancora concluso il suo decorso. Era come se pero’ la strada fosse bloccata ed indicasse Colombia, fermati qui. Si e’ innamorato di una Colombiana, e’ bispadre ed e’ riuscito a costruirsi qualcosa di importante in Colombia. Lo stesso hanno fatto gli Amici di viaggio che ad oggi sono tutti felici di vivere in Colombia.
  5. In Colombia molti ostelli gestiti da locali aumentano il prezzo durante l’alta stagione. Qui l’alta stagione non e’ un periodo che dura ¾ mesi. E’ alta stagione  tutte le volte che c’e’ un ponte. Indi, prima di prenotare informatevi bene. Il Macondo hostel non segue questa politica ed ovviamente e’ pieno !!
  6. Se prendete un bus in Colombia aspettatevi di essere chiamati per nome, un sorta di appello stile gita scolastica.

BARICHARA. Dista circa 30 minuti in bus da San Gil. Tutti i Colombiani vi parleranno benissimo di questa cittadina ed anche se e’ simile a molte altre cittadine ex coloniali ha veramente un’ottima energia. Assistiamo all’inizio di un matrimonio e ci raccontano che non e’ un caso, ai futuri sposi piace molto Barichara (oltre che a piacergli speriamo che gli porti anche fortuna !!). Sposa e padre arrivano in perfetto orario (ma allora e’ possibile) su una ape coloratissima. Lo sposo e’ Americano (gringo, vengono chiamati così qui gli stranieri) e la sposa Colombiana. Si incontrano a meta’ della chiesa, bellissima questa diversa tradizione e forse sta proprio a significare che ci si incontra in un punto comune/medio della vita e che poi si procederà’ insieme (speriamo il più’ possibile). In cima al paese troverete una Chiesa costruita completamente in pendenza e la sensazione stranissima di stare seduti sulle panche stile la Nave del Pirata. Tanti negozi arredati in maniera veramente artistica, sostenibile ed innovativa. Il popolo Colombiano e’ veramente creativo e mantiene, almeno per il momento, le tradizioni legate ai famosi mestieri. Girovangando alla ricerca di un risto vegetariano troviamo Shanti. Christina ha arredato il suo locale come lo specchio della sua anima, tutte le scritte/messaggi sparse per il locale trasudano di significato ed entrando nel risto si percepisce. Di fianco a Shanti c’è il ristorante del marito. Dove beccate, beccate bene. Il cibo e’ ottimo, semplice e rasenta un orgasmo per il palato. Cristina mi racconta come molto di quello che ha imparato ad oggi in cucina derivi dalle sue esperienze di vita e non da corsi di cucina superprofessionali. Se un giorno passate da qui facendo il nome di notonlybarcelona otterrete uno sconto del 10%. Girando per le viuzze noto una bici really cool ed una scultura/opera d’arte bellissima appoggiata sopra ( fatta con rami di pino ed uncinetto). Sono curiosa di sapere chi sia l’artista. Sono gli anziani del paese che lavorano in un centro sociale. Ovviamente cerchiamo e troviamo il centro sociale. Domenica. Chiuso. Dentro al centro c’è’ pero’ una Colombiana che dopo aver vissuto per anni negli US e’ tornata a casa ed ha deciso di fare volontariato insegnando la lingua Inglese ai giovani di Barichara. Ci invita ad entrare perché’ i giovani capiscano quanto sia importante viaggiare e conoscere altre culture. Dopo la nostra presentazione ed il bombardamento di domande l’insegnante ci ha aperto il centro sociale che assomiglia quasi ad un museo. Telai ovunque ancora superattivi. Sempre se una domenica non sapete cosa fare e passate da Barichara passate dal centro sociale. Museo aperto/chiuso, anche qui come beccate beccate bene.

SAN GIL: La guida della famosa Lonely Planet about Colombia e’ veramente una strazio. Se passate da San Gil non andate assolutamente nei bar e ristoranti consigliati da lei. Sedetevi invece in piazza sotto ai maestosi e caratteristici alberi di questa zona comprando un tinto (caffe’ colombiano). Il mercato della frutta e verdura di San Gil merita veramente di essere visto, una sorta di mercato di San Miguel di Madrid ma versione non ancora fashion, non ancora. Troverete le formiche culonas, dis che siano afrodisiache!! Pacchi di caffe’ confezionati in sacchi di tela, frutta sbucciata per essere mangiata al momento ed altro come il formaggio avvolto in foglie di banano. Sono allergica ai centri commerciali ma nel caso del centro commerciale di San Gil troverete un bar veramente interessante dove l’arredamento e’ completamente ecologico e le tisane sono servite con le erbe fresche comprate al mercato citato sopra. C’è’ poi un negozio arredato completamente con il bambu. Il proprietario e’ un soggetto molto affascinante ed intelligente che vi spiegherà’ come abbia scelto di lasciare il suo lavoro di designer per aprire un negozio che dia visibilità’ agli artigiani colombiani. Borse di tela, orecchini fatti con materiale di reciclo, scarpe fatte a mano, tappeti fatti a mano e tanto altro ancora.

GLI SPORT ESTREMI: Tutta la regione di SantAnder e’ nota per fare sport estremi come rafting, parapendio e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Anche per me e’ arrivato il momento del rafting. Decidiamo di optare per il livello piu’ basso (ed abbiamo fatto bene) piu’ per una questione di prezzo che per la paura di non essere all’altezza. Prima di salire, io la cagona di turno, ho sentito che sarebbe andato tutto bene. Il nostro capo non era piu’ giovanissimo e ci ha raccontato quanto da piu’ giovane con alcuni turisti, proprio lui che e’ nato in questa zona, abbia azzardato troppo ed in due occasioni abbia avuto paura per i turisti finiti nel rio/fiume. Il gommone successivo al nostro ha avuto grossi problemi ed il ragazzo Israeliano (che e’ salito su questo secondo gommone) e rincontrato in ostello ci ha raccontato, con il ginocchio fasciato, delle grosse difficolta’ avute. Il gruppo del secondo gommone era composto da 4 over 60 (alla loro prima esperienza), l’ Israeliano, un altro ragazzo ed il capo giovane assai. Se mi avessero detto di salire su quel secondo gommone probabilmente avrei seguito il mio istinto ed avrei detto di no.

LA MORALE DI QUESTO WE

“L’Universo ci fa sempre vedere la via da percorrere e se non la vediamo allora ce la fa vedere utilizzando situazioni forti (il caso di Shaun, l’ Australiano, proprietario dell’ostello Macondo/San Gil)”

“Le esperienze di vita sembrano essere quelle piu’ importanti (il caso di Christina ed il suo ristorante Shanti/Barichara dove la sua esperienza di cuoca deriva dall’esperienza di vita stessa/dal suo essere)”.

“Bisogna sempre spingersi piu’ in la’ (attenzione a non andare troppo in la’ pero’), uscire dalla strada maestra e fare esplodere la nostra curiosita’ (il caso della bici incontrata nelle viuzze nascoste di Barichara che ci ha condotto poi a fare una buona azione nel centro per anziani/giovani e vedere il museo/ufficialmente chiuso)”.

“Differenza abisalle tra svolgere un lavoro dipendente e lavoro indipendente/libero professionista (il caso del designer del negozio di bamboo/San Gil).  La seconda opzione e’ quella che si allinea con il nostro cuore e quindi cuore sia”!!

 

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