NATALE ARMENO da Candid Camera in LIBANO


Il 6 gennaio si festeggia, in Libano, il Natale ARMENO.

La comunità Armena è “abbastanza” importante qui in Libano. Non sappiamo il quando, ma sappiamo che il Natale Armeno, è diventato festa Nazionale. Come fanno “quasi” in tutto il mondo, poi, se la festa nazionale cade proprio di Domenica, slitta al giorno successivo, e così arriva il week end lungo.

La cosa ci ha sorpreso molto, in senso positivo ovviamente, perché significa che, nonostante il Libano non abbia ancora un governo, il grossissimo problema del flusso dei Siriani, la mancanza di lavoro, la corruzione e chi più ne ha, più ne metta, lui, il Governo, riesce ancora, ogni tanto, a stare centrato, e in questo caso, a  capire l’importanza dell’integrazione.

Per chi vive in Libano e non ha il generatore elettrico, alternativo, è letteralmente sottoposto, ogni giorno, a tre ore di no luce. Ovviamente questo tempo di ritorno al passato (Che da un certo punto di vista è istruttivo), varia ogni giorno, ed esiste, chiaramente,  una app per verificare quando l’arrivo del black out.

Come mi faceva giustamente notare la mia compagna di casa, ieri, (e noi siamo nel quasi quartiere Armeno), ieri, 6 Gennaio, 2019, l’elettricità è stata presente per tutte le Sante 24 ore. Una sorta di regalo di Buon Natale, per la comunità Armena, insomma…bello assai !!!

Sarà stato il Natale Armeno ma ieri, nonostante il diluvio UNIVERSALE, abbiamo deciso di uscire allo scoperto nuovamente, e di andare a visitare uno dei tanti palazzi, amazing, che dopo la guerra sono rimasti in disuso. Per fare quello che abbiamo fatto ieri, veramente, ci voleva una curiosità e voglia di muovere il proprio di dietro, alla X infinito.

Acqua everywhere !!!

Già durante l’estate avevamo letto articoli a riguardo di tutti questi edifici abbandonati, e poi l’ho ritrovato, postato, poco prima di Natale,  dall’Amministratore del gruppo: “Italiani in Libano” su FB, un gruppo a dir poco, FANTASTICO !!!

Abbiamo cominciato con lui: Hotel Aley, nella cittadina di Aley, a pochi Km, in macchina, da Beirut.

Siamo arrivati, abbiamo girato l’immenso edificio, completamente fradici, e quando diciamo fradici, intendiamo FRADICI !!! Siamo entrati nelle porte trovate, misteriosamente aperte, fino ad arrivare a bussare alla porta principale, dove una sorta di custode e famiglia a seguito, ci hanno inviato ad entrare e, addentrarci da soli, in completa autonomia, nell’edificio.

Spettacolo.

Stanza immensa, a pian terreno, probabilmente utilizzata per i ricevimenti o grandi eventi, camere da letto, bagni, lavagne verdi (questo lo dobbiamo ancora capire) appese in alcuni muri, balconi, tetto e sottotetto. Tutto questo articolato su vari piani. Tutto in completo disuso, ma si potevano ancora sentire/percepire, chiudendo gli occhi, le storie di vite passate, che avevano vissuto tra quelle mura.

Non contenti, decidiamo di visitare anche un secondo edificio, sempre abbandonato, quello che è stato il primo Gran Hotel e Casino del Libano. Pessima idea. Ci mettiamo in macchina, percorrendo quella che è l’unica “Autostrada”, presente in Libano. Ci troviamo improvvisamente bloccati (il che non è una cosa strana in Libano). La cosa strana invece è che, improvvisamente, al finestrino del guidatore, si avvicina un uomo con MASCHERA, che mi ha lasciato a bocca aperta, mi ha un poco intimorito e, come al solito mi ha fatto pensare e girare alla ricerca  del:

“Where is the fucking Camera” ???

Ormai dovrei aver capito la lezione: “Qui in Libano succede sempre di tutto, e il tutto è quasi sempre a base di sorrisi, e di cose che in Europa ci siamo, spesso, persi per strada” !!!

Questa era la maschera !!!

Se fossi stata scaltra e la cosa non mi avesse un poco impaurito (dato che per me era del tutto nuova), lo avrei fatto salutare in diretta IG, e lui, ci sarebbe stato alla grande (next time). Lui comunque, quello della maschera, era un semplice essere umano, che probabilmente voleva festeggiare il Natale, o fare qualcosa di originale, ed era quello che VISIBILMENTE VISIBILE, ti informava di tornare indietro, perché appena poco più avanti di noi, stava facendo un BOTTO DI NEVE, suggerendoti di comprare le catene, alla “modifica” cifra di 40 $.

I momenti di panico, ai momenti di incredulità e di risate, si sono alternati frequentemente, dentro all’abitacolo. Per fortuna poi che c’erano i Rolling Stone a massimo volume, ad allietare il tutto, perché non sei su un vera macchina Libanese, se la musica non è a palla (della serie quando scendi le tue orecchie sono diventate stile DUMBO).

 

Cantare e pregare, allo stesso tempo, la Santa Claus Armena, di farci tornare indietro il prima possibile, SANI, dato che se qualcuno da fuori faceva uno sternuto, la macchina, secondo me, si spostava tranquillamente.

Neve, Grandine, Nebbia (perché sulla via del ritorno, è arrivata anche lei, la FOG), pioggia…mancava solo il Ghiaccio e avremmo fatto tombola !!!

Una giornata veramente incredibile, dove la curiosità infinita, è stata, come sempre, la molla/il motore, che ci ha fatto scoprire del nuovo, andare oltre, vivere emozioni forti (comprese anche quelle dell’imbottigliamento in mezzo alla tempesta di neve).

Un Natale Armeno, veramente originale e fuori dagli schemi, like always in Libano !!!

E come dicono sempre i Libanesi: “Welcome, welcome, welcome to Lebanon”.

N.B. Se volete saperne di più sul paese dei Cedri, che sarebbe il LIBANO (Loubnan) qui trovate altro, di interessante, assai…!!!

 


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